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Pescara, 18/04/2026
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Data: 05/08/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Tirrenia, stop alla privatizzazione. Gara annullata

ROMA - Nulla di fatto per la privatizzazione di Tirrenia. E gara azzerata. «Con riferimento alla procedura di privatizzazione della Tirrenia, Fintecna comunica che non essendo intervenuta la sottoscrizione del contratto da parte di Mediterranea Holding, viene conseguentemente dichiarata la chiusura senza esito della procedura di dismissione», recita una nota del gruppo.
Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge con disposizioni finanziarie urgenti per la società. E poco dopo il ministero delle Infrastrutture e Trasporti, guidato da Altero Matteoli ha fatto sapere che «preso atto della comunicazione di Fintecna, il governo ha provveduto, grazie allo stanziamento di apposite risorse, a garantire la continuità operativa. Si evita così l'interruzione dei collegamenti marittimi».
Ma Mediterranea Holding chiede a Fintecna di congelare la revoca della gara e di avere qualche giorno per definire l'intesa con le banche creditrici della compagnia. «Abbiamo chiesto di non revocare», fa sapere l'ad della potenziale acquirente Tomasos, per il quale la bozza «conteneva una clausola a sorpresa, la possibilità di revoca unilaterale del contratto da parte dell'azionista di Tirrenia, Fintecna». Mediterranea avrebbe accettato ma, insieme alla Regione Sicilia che è suo primo socio, ha chiesto di posticipare la firma per definire i dettagli dell'accordo con le banche creditrici di Tirrenia: ma Fintecna ha replicato che «lo slittamento non era possibile».Grande preoccupazione viene espressa dai sindacati, e in particolare dalla Uiltrasporti, che pure più volte per bocca del segretario Giuseppe Caronia si era espressa per l'annullamento e la riapertura di una nuova gara. «Se ciò fosse il preludio a una presa di coscienza che la gara era sbagliata e l'esito fosse la naturale conseguenza di questo errore e si partyisse con un nuovo bando con gare separate per ogni singola azienda, saremmo a favore questa decisione», spiega il sindacato che chiede comunque un'immediata convocazione a Palazzo Chigi.

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