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Data: 05/08/2010
Testata giornalistica: La cronaca di Cremona
Manovra e tagli, tra le vittime rischia di esserci anche la Km. L'assessore Zanibelli: «Extraurbano penalizzato, alcuni comuni potrebbero non essere più serviti»

Non solo ferrovie e pendolari: le ricadute, ovvero i tagli, della manovra finanziaria rischiano di mettere in seria difficoltà anche il trasporto urbano ed extraurbano. Il trasporto su gomma, il servizio erogato da Km, per intenderci, in particolare sulla fascia extraurbana che raccorda i comuni della nostra provincia. A lanciare l'allarme è l'assessore ai Lavori Pubblici e alla Mobilità, Francesco Zanibelli . Zanibelli era presente, venerdì scorso, alla riunione del Tavolo per il Trasporto Pubblico Locale, convocata a Milano dall'assessore regionale Raffaele Cattaneo . «Ho fatto mettere a verbale le nostre forti preoccupazioni - ha detto ieri Zanibelli - per le ricadute dei tagli della manovra. Se applicati così come previsto dalla finanziaria, comporterebbero gravissimi danni al trasporto pubblico cremonese, con possibili ricadute sull'impiego». Che il servizio di trasporto pubblico locale sia da anni in affanno non è certo una novità. «Indipendentemente da questa manovra - spiega l'assessore -, già l'anno scorso Km ha dovuto ridurre i suoi servizi per circa 80mila chilometri, non ha potuto assumere nuovo personale e non ha potuto migliorare sensibilmente il servizio in generale. Questo per dire che siamo già in una situazione particolarmente difficile e che i paventati tagli delle risorse a Comuni e Province andrebbero evidentemente a penalizzare ulteriormente il servizio». Impossibile, allo stato attuale, entrare nel dettaglio della possibile riduzione del servizio a fronte di minori stanziamenti statali, perché le prime stime sull'entità dei tagli governativi saranno possibili solo alla volta di settembre. Lo scenario peggiore, tuttavia, porta ad ipotizzare un ulteriore taglio - in termini di chilometri - del servizio erogato dall'azienda. «Le ripercussioni si sentirebbero maggiormente sulle linee extraurbane - dice Zanibelli -, con alcuni comuni che non potrebbero più essere serviti dal trasporto locale». E tutto questo, puntualizza l'assessore, «è stato fatto presente all'assessore Cattaneo venerdì scorso a Milano». «Abbiamo anche chiesto numeri precisi e simulazioni dei futuri scenari in merito alle possibili ricadute dei tagli su Comuni e Province - aggiunge -. Entro la fine di settembre il tavolo regionale verrà nuovamente convocato. Contiamo per allora di avere dati precisi». Non è, quello dei tagli previsti dalla manovra, l'unico fronte aperto per la Km. L'anno prossimo scadrà infatti il contratto con il Comune e sarà necessario andare a gara per individuare il prossimo gestore del servizio di trasporto locale. Sullo sfondo, però, la proposta di legge regionale che potrebbe cambiare completamente lo scenario. La proposta prevede l'accorpamento delle province lombarde in 'bacini'. Cremona, secondo il disegno regionale, sarebbe accorpata con Mantova. Le due province, poi, dovrebbero costituire un'agenzia, ovvero un nuovo ente pubblico che si occupi di mettere a gara il servizio di trasporto locale. L'azienda aggiudicatrice erogherebbe quindi il servizio sull'intero territorio delle due province. L'assessore Cattaneo avrebbe voluto mandare in porto la 'rivoluzione' del servizio di trasporto locale ancora prima delle elezioni regionali, ma al momento tutto è fermo. Negli ultimi tempi si è registrata una proposta nella proposta. Quella arrivata dalla Provincia di Brescia, che ha chiesto di costituire un bacino unico con Cremona e Mantova. E' chiaro che, alla luce di un quadro completamente stravolto come quello che seguirebbe la concretizzazione della proposta di Cattaneo - e ancor più in caso di accoglimento della proposta di Brescia -, le possibilità di un rinnovo dell'accordo con Km si ridurrebbero drasticamente.

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