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Pescara, 18/04/2026
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Data: 06/08/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Soci di studio e cugine: ecco il "sistema-Chiodi". L'Idv: Tancredi partecipò a una riunione alla Regione

PESCARA - Soci di studio, amici e cugine. La chiamano teramanizzazione, è qualcosa di più. Spunta dalle carte dell'inchiesta sulle tangenti aquilane il nome di Carmine Tancredi, cugino anche lui ma del senatore Pdl Paolo, e soprattutto collega del brillante studio di consulenza Chiodi-Tancredi con sede a Teramo. Telefona, agisce, consiglia Tancredi, che è anche consulente di Finmeccanica e assicura alla Stati che «queste cose che io ti sto dicendo a te, eh, Gianni le conosce perfettamente». E adesso spunta fuori un'altra cugina, di Gianni Chiodi questa volta, infilata a gennaio ad Abruzzo engineering pochi giorni dopo l'insediamento del nuovo governo regionale di centrodestra. Amici e parenti che svolgono un ruolo chiave nelle attività della Regione e della ricostruzione. Al contrario di molti assessori: non contano e non accusano la Stati o Castiglione secondo le carte dell'inchiesta. Quello della bionda Daniela è «un ruolo eminentemente formale e di facciata, laddove il reale soggetto politico dovesse essere individuato nel padre Ezio». Assessore-fantoccio lei, «all'oscuro di tutto» anche il vicepresidente della Regione Alfredo Castiglione. E anche se con questa inchiesta non c'entra lo stesso Lanfranco Venturoni assessore alla Sanità si lamenta spesso di ignorare quello che stabiliscono il commissario Chiodi e la sub-commissaria Baraldi. «La politica non c'è», conferma Tancredi al telefono con la Stati. E allora chi è che conta, chi è che sa e agisce?
Il sospetto secondo Cesare D'Alessandro dell'Italia dei Valori e Silvio Paolucci segretario del Pd, è che «il sistema-Chiodi basato su amici e parenti» in realtà gestisse tutto dietro le quinte. D'Alessandro chiede di sapere se risponde al vero che nel corso della riunione svoltasi presso gli uffici della regione Abruzzo tre mesi fa tra la stessa Regione, la Bei (Banca europea degli investimenti) e il sistema creditizio abruzzese, sulla possibilità di aprire linee di credito agevolate per l'imprenditoria abruzzese, «la giunta regionale fosse rappresentata da un funzionario del settore e dal dottor Carmine Tancredi, socio del dottor Gianni Chiodi nello studio commercialista di Teramo». D'Alessandro chiede a quale titolo Tancredi «ha partecipato all'incontro, tenendo conto soprattutto che lo studio Chiodi-Tancredi - perchè non vedo altra veste ufficiale da affidare, in questo caso, allo stesso Carmine Tancredi - sarebbe in tal modo l'unico beneficiario di un accreditamento agli occhi del sistema bancario e dell'imprenditoria abruzzese». Ma non basta, c'è il Pd che denuncia l'esistenza «di una sorta di regia decisionale del tutto esterna alla Regione. Un vero e proprio sistema-Chiodi, che rende i componenti la giunta solo delle comparse». Perchè oltre a Carmine Tancredi c'è un'altra cugina, questa volta del governatore: «Ilaria Valentini è stata incaricata dal primo gennaio 2009, all'indomani della elezione di Chiodi, proprio da Abruzzo engineering con un apposito contratto, per la rendicontazione dei fondi Por Fesr. Non è in discussione la sua professionalità - aggiunge Paolucci - ma l'opportunità di nominare la cugina del presidente. La stessa Valentini è stata nominata revisore dei conti alla Provincia di Teramo solo pochi giorni fa». Eccolo il sistema «composto da parenti, amici e soci di studio».

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