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Pescara, 18/04/2026
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07/08/2010
Il secolo xix (new)
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Tpl e manovra - Bus, piano lacrime e sangue. Biglietti, aumenti del 20%. Diminuzione delle corse. Fuori 60 lavoratori |
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La finanziaria taglia a tpl quattro milioni, le contromisure
SAVONA. Ammonta a quasi quattro milioni di euro il taglio di risorse al trasporto pubblico locale savonese su gomma. Tradotto in parole più semplici, in seguito alla Finanziaria Tpl Linea, società nata dall'unificazione di Acts e Sar, nel 2011 vedrà ridursi i contributi pubblici regionali da 14 milioni a poco più di una decina di milioni circa il 30% in meno. Per far fronte ai tagli, l'azienda che mercoledì era insieme alle altre società liguri con sindacati e assessori provinciali al trasporto all'incontro in Regione per fare il punto della situazione sul trasporto pubblico locale parla di un "mix di interventi", un giro di parole che preoccupa le organizzazioni sindacali. I correttivi ipotizzati per mettere una pezza a quei 3,9 milioni di euro in meno infatti saranno il ritocco del prezzo dei biglietti (che secondo alcune fonti potrebbe arrivare al 20% in più), razionalizzazione (cioè riduzione) dei servizi e intervento sugli esuberi che l'azienda non ha quantificato ma che arriverebbe ad una sessantina di addetti tra personale diretto e indiretto . «I tagli ci saranno e saranno pesanti - spiega Claudio Schivo, segretario provinciale di FitCgil e quel mix di interventi di cui si parla avranno conseguenze su servizi, biglietti e personale. Il rischio è di arrivare ad un massimo di un milione e 700 mila chilometri in meno, quindi con taglio di linee o corse, mentre le modifiche tariffarie andranno a colpire un'utenza già economicamente debole, composta in buona parte da anziani». C'è poi l'intervento sul personale che potrebbe portare al ricorso agli ammortizzatori sociali, come lo "scivolo" per quei lavoratori vicini alla pensione o la mobilità. «L'azienda non ha quantificato l'entità degli esuberi - spiega Mauro Nolaschi di FaisaCisal - ma i calcoli vengono fatti su base puramente matematica dall'azienda su risorse che verranno a mancare. Gli incentivi alla pensione? Non ci sono più soldi per erogarli e, purtroppo, credo che nei prossimi mesi quella del trasporto pubblico locale sarà una battaglia molto dura ci sono condizioni che non possiamo accettare». Nessuna delle sigle sindacali infatti sembra disposta ad accettare sacrifici che ricadano sul personale e chiamano in causa anche quella politica che, ad oggi, non sempre è stata in grado di dare risposte valide ai problemi del trasporto pubblico locale. «Ci sono situazioni che denunciamo da tempo e che oggi sono diventate emergenza - spiega Roberto Speranza, segretario provinciale di FitCisl - Chiediamo alla politica di smetterla di parlare e di incentivare finalmente il trasporto pubblico locale. Ho letto di recente un opuscolo di Acts di 25 anni fa dove si parla di incentivazione del trasporto pubblico con centri urbani pedonali, parcheggi fuori città e collegamenti pubblici. Oggi si va nel senso opposto. I parcheggi invece di farli fuori città si fanno in centro, le corsie preferenziali sono un miraggio. Si dica se si vuole incentivare o condannare il trasporto pubblico locale».
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