Iscriviti OnLine
 

Pescara, 18/04/2026
Visitatore n. 753.246



Data: 07/08/2010
Testata giornalistica: La Stampa
Tpl e manovra - Bus, aumenti fino al 50% e 65 dipendenti in esubero. La manovra del governo comporta il taglio di 3,5 milioni di finanziamenti

SAVONA Aumenti dei biglietti dei bus fino al 50%, esubero di 65 dipendenti e taglio delle linee periferiche con meno utenti. Questa la manovra «lacrime e sangue» illustrata ieri in Comune dal presidente di Tpl Maurizio Maricone. La società di trasporti nata da pochi mesi in seguito alla fusione fra Sar e Acts faticosamente risanate dopo una drastica cura dimagrante, dovrà adeguarsi alla manovra finanziaria del governo con una serie di provvedimenti fortemente impopolari. La Regione ha infatti ribadito che per Tpl il taglio dei finanziamenti sarà di 3,5 milioni l'anno sui 15 normalmente trasferiti all'azienda. Una riduzione talmente forte da costringere Tpl a un piano di emergenza dagli effetti oggi difficilmente ipotizzabili. La prima misura ormai certa consisterà nell'aumento dei biglietti, che potrà variare fra il 30% e il 50%. I biglietti della corsa urbana semplice che oggi costano 1 euro si pagheranno 1,30 o 1,50 euro. Lo stesso accadrà con l'abbonamento mensile che passerà da 27 a 36 o 40 euro. Una stangata terribile per i passeggeri di Tpl che fra l'altro rischierà di provocare effetti controproducenti come una caduta verticale dell'utenza. Nel bacino di Albenga, fra l'altro dal primo luglio c'è stato un aumento di 20 centesimi in secguito alla fusione Acts-Sar. Il rincaro ulteriore avrebbe quindi effetti ancora più pesanti. Secondo il presidente Maricone, inoltre, la manovra comporterà il taglio delle linee con meno passeggeri o, in alternativa, l'obbligo per i Comuni di pagare i costi dei servizi che vorranno mantenere in vita per non penalizzare troppo gli utenti. Effetti pesanti anche sul personale. Maricone ha annunciato il rischio esubero per 65 dipendenti di Tpl (fra cui 55 autisti). In alternativa, secondo il presidente di Tpl, si potrebbe solo rivedere i contratti di lavoro discutendo con i sindacati una sorta di patto di solidarietà che consentirebbe di salvare tutti i posti di lavoro riducendo però gli stipendi. Un'ipotesi che i sindacati hanno subito criticato annunciando azioni di protesta. Il presidente di Tpl ha ricordato infine come la manovra penalizzi particolarmente l'azienda savonese che dopo anni di sacrifici aveva raggiunto il pareggio di bilancio, eliminando quindi tutti gli sprechi senza ulteriori possibili margini di miglioramento. «Limite dei decibel a 75 esteso al territorio Savonese e orari liberi per i tutti i ritrovi notturni». E' la proposta choc e controtendenza di Ascom e Assoalbergatori di Varazze dopo il caso Orizzonte dei Piani d'Invrea, cui il Tar ha pochi giorni fa sospeso l'attività da discoteca per il sabato. «L'idea scatta anche dalle polemiche estive che mortificano il lavoro di tante persone assieme al divertimento di tante altre. Il nostro è un appello a tutti i sindaci del Savonese e al presidente della Provincia Vaccarezza, che è anche sindaco di Loano - spiegano dalle due Associazioni - . In un periodo di profonda crisi economica, appare quanto mai necessario combattere e vincere le sfide che arrivano dal sempre più aspro mercato del turismo».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it