Poi, però, nel pomeriggio, gli ultras rovinano la festa con la contestazione
Inferno e paradiso tutto in una giornata. Nella restaurata sala consiliare comunale s'inizia alle dieci con il Governatore Chiodi che aulico taglia il nastro assieme al sindaco Brucchi, si termina alle 18.40 con una ventina di ultrà del comitato "Giù le mani dal Comunale" che fanno irruzione con cori da stadio rivendicando quelle 5.000 firme buttate alle ortiche dall'approvazione in aula del regolamento da parte della maggioranza. Vogliono una giustificazione sul perché non si possa più indire il referendum ("lotteremo fino all'ultimo", dicono) e si rivolgono al sindaco coprendolo di improperi. Il clima è teso. Lo spiegamento di polizia è rilevante. Scattano applausi ironici e urla minacciose. I consiglieri Milton Di Sabatino e Sandro Santacroce cercano di calmarli ma niente, non c'è nulla da fare. Alla fine il regolamento che scongiura il referendum consultivo per l'abbattimento del vecchio stadio verrà comunque approvato con i 23 voti della maggioranza contro i 15 dell'opposizione. Il project financing del nuovo teatro e di tutta quella che per Santacroce è una "speculazione edilizia" prende quindi forma. In mattinata il governatore Chiodi aveva inaugurato sala consiliare tirata a lucido dopo le crepe del sisma. Dice di essersi alzato la mattina trepidante come uno scolaretto al suo primo giorno di scuola. S'apre a sorrisi prolungati e ai microfoni trovando l'occasione per rispondere alle accuse di questi giorni. Anticipa che su di lui sono stati tirati solo "schizzi di fango": «Non c'è nessuna consulenza che Abruzzo Engineering abbia richiesto al nostro studio (Tancredi-Chiodi)» e la cugina Ilaria «è stata addirittura nominata da Del Turco in Ae. Sono le solite strumentalizzazioni politiche». Bacia il sindaco Brucchi, se lo coccola, è affascinato dal chiarore diffuso della sala, ma ribadisce fermo che lui in tutto questo calderone "ne esce con la coscienza a posto ma evidentemente non è sufficiente dinanzi al tritacarne". Esprime solidarietà umana per la Stati, ma all'orizzonte ("a settembre") il governatore profila una verifica di giunta, anticipata a quella di "midterm" che di solito combinava anche a Piazza Orsini, e che non si limiterà ad un cambio solo: «Sarà appunto una valutazione globale». Unico neo della festa mattutina quei cittadini cui è stato bloccato l'accesso nella sala restaurata: «E poi parlano di democrazia» rumoreggia Cordoni dell'Idv. Il sindaco Brucchi fa cenno ad una sala messa a norma e imbellettata «un luogo che decide come deve crescere la città». Poi più tardi l'irruzione.