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Pescara, 18/04/2026
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Data: 08/08/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Treno deragliato, nuove accuse. Si indaga su un cedimento del terreno. Vibrazione prima dello schianto

NAPOLI. Dopo il disastro della Circumvesuviana si indaga su un cedimento strutturale del terreno e su un balzo anomalo del locomotore inferiore del treno. Ma nel mirino dei pm napoletani Aurelio Galasso e Giuseppina Loreto, che hanno ascoltato almeno 30 testimoni, c'è anche l'eccessiva velocità che secondo alcuni passeggeri era molto elevata rispetto al normale.
Il giorno dopo il deragliamento dei vagoni della Circumvesuviana perde dunque peso l'ipotesi che il macchinista stesse parlando al cellulare quando i vagoni sono usciti dai binari. Saranno comunque i dati forniti dalla scatola nera, un minicomputer collocato nella vettura di testa, a chiarire le cause della tragedia di venerdì a Gianturco, periferia est di Napoli. Oggi con l'autopsia sul corpo dell'unica vittima, il 71enne Giuseppe Marotta, deceduto dopo aver perso le gambe, il macchinista sarà, come atto dovuto, iscritto nel registro degli indagati. Utile è stato, secondo le indiscrezioni raccolte, il racconto di numerosi testimoni presenti sul treno che era ormai giunto in dirittura d'arrivo appena uscito da una galleria. Nel tratto in cui è uscito dai binari avrebbe dovuto viaggiare a 20 chilometri orari, ma secondo alcune testimonianze concordanti di alcuni passeggeri e dai primi elementi raccolti da alcuni tecnici, la velocità era almeno di 40 chilometri. «Il modo in cui è deragliato l' Etr, che pesa 60 tonnellate, farebbe pensare ad una velocità almeno doppia» ha riferito un esperto.
Nello stesso tempo si fa notare che nel tratto di linea dove è avvenuto il deragliamento, il controllo del convoglio avviene manualmente da parte del macchinista, con una specie di joystick, e non grazie al sistema di controllo automatico.
Ma secondo altre persone la porta del conducente era chiusa ed è probabile che il giovane testimone, in stato di choc, lo abbia visto uscire con il cellulare. Resta intanto in coma farmacologico lo studente di 25 anni Vincenzo Scarpati, mentre la gran parte dei feriti è stata dimessa dagli ospedali.

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