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Pescara, 18/04/2026
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Data: 08/08/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Porto, aeroporto, stazione: città a ostacoli per i turisti. Infopoint a singhiozzo, l'Aptr ci mette una pezza

Immaginiamo Danijel, che arriva dalla Croazia; l'inglese Kate, e infine Matteo, di Milano. Tre persone che in comune hanno una scelta: trascorrere le vacanze 2010 a Pescara. Ebbene, scoprire come muoversi in città, dove alloggiare o mangiare e cosa visitare per loro può diventare un'impresa.
A Kate, va detto subito, andrà decisamente meglio. Una volta atterrata all'aeroporto d'Abruzzo, infatti, troverà ad attenderla un centro informazioni dove procurarsi mappe della città, sia in inglese che in italiano; brochure e opuscoli sulle meraviglie dell'Abruzzo, disponibili anche in tedesco e spagnolo, e una gentile signorina che, oltre a darle tutte le "dritte" del caso, all'occorrenza provvederà anche a prenotarle albergo o ristorante. Certo, diverso sarebbe se Kate non arrivasse da Londra ovvero da uno dei principali collegamenti dell'aeroporto, ma da una destinazione secondaria: lo sportello-cortesia è aperto solo quando per l'arrivo voli "importanti". Agli altri non resta che arrangiarsi.
Per il turista Matteo le cose sono un po' più ardue. Una volta sceso dal treno dovrà recarsi all'info-point nei vecchi silos a piazza della Repubblica, ma lì potrebbe ricevere una brutta sorpresa. A Pescara, infatti, è sconsigliato arrivare il lunedì e il martedì, giorni in cui il silos è chiuso; ed è bene stare attenti anche all'orario d'apertura negli altri giorni: 9,30 - 13 e 16 - 19. E sebbene ci sia un cartello che, in alternativa, suggerisce di recarsi nella vicina sede dell'Aptr a Corso Vittorio, è pur vero che lì, almeno secondo quanto raccontato dall'addetta alle informazioni, di materiale informativo ce n'è poco. Non solo: all'interno dei silos non si effettuano prenotazioni e non ci sono postazioni internet per i turisti.
Ma, nessun dubbio, andrà sicuramente peggio a Danijel, che a Pescara arriva col Pescara Jet della Snav: il catamarano, infatti, attracca nella tarda serata e Danijel troverà ad accoglierlo un misero sportello informazioni chiuso, dal momento che apre inspiegabilmente solo di mattina, privo di postazione internet e telefono, solo qualche scarno dépliant pubblicitario. Dove prendere un taxi? Dov'è la stazione degli autobus per Roma? Un albergo? Domande per lui senza risposta.
Assodato che Pescara ama definirsi una città turistica ma i suoi ospiti non sa decisamente accoglierli, c'è da dire anche che un servizio "tappabuchi" è stato possibile solo grazie all'Aptr. A maggio scorso si è creata la necessità di un nuovo bando per l'assegnazione del servizio informazioni turistiche (aggiudicato all'Ati Confesercenti e cooperativa il Bosso), che ha richiesto tempi burocratici lunghi per il coinvolgimento di più enti e istituzioni: Provincia, Comune, Aptr e PescarAbruzzo, cui si sono aggiunti Saga e Camera di commercio. La finanziaria ha infine dilatato a dismisura i tempi perché prevede che i contratti siano firmati solo 35 giorni dopo l'aggiudicazione del bando. Quanto fin qui raccontato non può giustificare l'accoglienza "alla meno peggio" che Pescara riserva d'estate, e non solo, ai suoi visitatori. Il vicesindaco Fiorilli ha annunciato che l'Urban Center di piazza Salotto diventerà entro Natale il nuovo infopoint turistico, scelta che finirà per snaturare la vetrina nel cuore di Pescara: dovendo diventare un ufficio con tanto di servizi igienici, perderà la sua "trasparenza". La domanda da porsi adesso è se Kate, Matteo e soprattutto Danijel torneranno mai a Pescara o la consiglieranno ai loro amici.

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