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Data: 10/08/2010
Testata giornalistica: Leggimi
Il Comune di Pescara chiede al Cda Saga nuovi collegamenti con Mostar e con Patrasso

"Pescara ha chiesto ufficialmente quest'oggi al Consiglio d'Amministrazione della Saga, la società che gestisce i servizi a terra dell'aeroporto d'Abruzzo, di valutare la possibilità concreta di istituire nuovi collegamenti aerei con Mostar e con Patrasso.

Tale eventualità è stata già al centro di due recenti missioni istituzionali, sostenute anche dal vicepresidente della giunta regionale Alfredo Castiglione, due missioni in cui abbiamo registrato la massima disponibilità delle rispettive autorità cittadine ad attivare tutte le procedure possibili per l'attivazione delle rispettive linee che rappresenterebbero una valvola di sfogo per una grossa fetta del mercato turistico".

Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia che questo pomeriggio ha avanzato la richiesta nel corso della riunione odierna del Consiglio d'amministrazione della Saga che, tra i punti all'ordine del giorno, prevede proprio la discussione del nuovo Piano Marketing.

"Appena il mese scorso - ha ricordato il sindaco Albore Mascia - l'amministrazione comunale è stata protagonista di due missioni istituzionali, la prima a Mostar, sull'altra sponda dell'Adriatico, dove abbiamo individuato la possibilità di inserire Pescara nel mercato del turismo religioso: a pochi minuti da Mostar c'è infatti Medjugorje, dove ogni anno si recano oltre un milione di pellegrini, di cui 650mila provenienti solo dall'Italia, 650mila viaggiatori che devono prepararsi ad attraversare l'Adriatico via nave, circa 4 ore di viaggio, cui poi si aggiungono circa tre ore per raggiungere in auto il Santuario, visto che non esistono collegamenti aerei dall'Italia.
L'idea sarebbe allora quella di istituire un collegamento aereo diretto Pescara-Mostar, da cui raggiungere, in appena venti minuti di auto, il luogo di culto. Le autorità locali ci hanno consentito anche di visitare l'aeroporto dove a ottobre verranno effettuati gli ultimi interventi di adeguamento alle normative, divenendo perfettamente utilizzabile per la linea. Il secondo progetto riguarda Patrasso che già con Pescara e la sua Università intrattiene intensi rapporti istituzionali: anche in questo caso potremmo sfruttare la linea aerea diretta per favorire i rapporti turistico-culturali, facendo leva sulla disponibilità, a breve distanza, degli scali di Olimpia e Axtio, ad appena 40 chilometri da Patrasso.
Quest'oggi ho formalmente chiesto al Consiglio d'amministrazione della Saga di avviare subito una valutazione circa la possibilità di attivare i due nuovi collegamenti: quello con Mostar potrebbe partire per fine 2010; Patrasso rappresenta invece un obiettivo per l'estate 2011, effettuando un'indagine circa le compagnie che potrebbero essere interessate ai due collegamenti che, ovviamente, potrebbero essere low cost proprio per garantirne l'accessibilità alle famiglie o ai più giovani, pensando, ad esempio, ai numerosi studenti di origine greca che vivono sul nostro territorio perché iscritti nelle nostre facoltà universitarie. E' evidente che l'aeroporto d'Abruzzo deve ripensare il proprio Piano marketing e puntare su nuove rotte per pensare a uno sviluppo economicamente valido e le due méte proposte da Pescara potrebbero rappresentare la strada da seguire alla scoperta di nuove attrattive turistiche".

Intanto proprio stamane il Presidente della Commissione Lavori pubblici Armando Foschi aveva inviato al sindaco Albore Mascia una lettera in cui sollecitava tale iniziativa, "data la sua posizione strategica - si legge nel documento - l'Abruzzo può e deve svolgere un ruolo di stimolo delle interazioni economiche con l'area dei Balcani, in quanto posto al centro dell'Adriatico. Oggi la situazione in fatto di collegamenti veloci tra le due rive presenta un quadro a dir poco desolante: per recarsi in Bosnia, ad esempio a Sarajevo, è infatti necessario partire da Roma-Fiumicino per Vienna o Monaco per poi prendere la coincidenza, con tempi di percorrenza lunghissimi e costi eccessivamente alti, mentre un collegamento diretto da Pescara con l'utilizzo di una turboelica non andrebbe a superare un'ora di volo.
Tale situazione vale per tutti i paesi della ex Jugoslavia, come la Croazia, la Slovenia, la Macedonia, il Montenegro, la Serbia, con l'Albania e la Grecia. Nel merito si potrebbe proporre di costituire una società mista pubblico-privato con prevalenza di capitale pubblico che, dopo aver acquisito le relative licenze, possa operare attraverso alcuni aerei di piccolo cabotaggio, come Atr 42 o 72 oppure Canadair Regional Jet, necessari per avviare collegamenti dedicati. Un progetto realizzabile facendo ricorso ai fondi europei già disponibili".

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