(ANSA) - ROMA - Le nuove norme sulle concessioni autostradali, varate dal Governo con il decreto fiscale che accompagna la finanziaria, ''non hanno un rapporto diretto con la fusione tra Autostrade e Abertis ma certamente non e' ininfluente''. Cosi' l'amministratore delegato di Autostrade, Giovanni Castellucci, che rileva come ''un Paese che non riesce a stabilire regole certe e mantenerle nel tempo certamente non e' attrattivo per gli investitori''. Quanto alla possibilita' di una reazione delle aziende, Castellucci indica di avere come ''amministratore delegato di una societa' quotata che raccoglie capitali sui mercati internazionali ed opera sulla base di un contratto con il Governo, l'obbligo di tutelare l'azienda in tutte le sedi possibili. Si cancellano - indica - le norme esistenti lasciando ampia ambiguita' su quelle che vanno a sostituirle. Qualora non si arrivasse ad un chiarimento ogni azienda si trovera' nella condizione di dover tutelare la societa', gli azionisti, i titolari di bond, operando correttamente in tutte le sedi''