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Pescara, 20/04/2026
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Data: 11/08/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Urge la terza corsia sull'A/14». Di Giuseppantonio scrive al ministro Matteoli. Appello per la SS 16

«Torno ad invocare un intervento per la messa in sicurezza del tratto autostradale compreso tra Val Vibrata e Vasto Sud, che possa anche comprendere la realizzazione della non più rinviabile terza corsia, che nei progetti della Società Autostrade è prevista solo fino al casello di Pedaso»: così il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, anche in nome dei colleghi di Teramo e Pescara, ha interpellato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, scrivendo una lettera indirizzata anche al presidente del Consiglio di Amministrazione di Autostrade per l'Italia SpA, Fabio Cerchiai, al presidente della Regione, Gianni Chiodi, all'assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra, e ai parlamentari eletti in Abruzzo. «Il recentissimo "esodo" di inizio agosto - scrive tra l'altro Di Giuseppantonio - che ha coinvolto milioni di italiani in partenza per le vacanze e che ha messo a dura prova il sistema autostradale nazionale, ha evidenziato ancora una volta la insufficienza strutturale del tratto abruzzese dell'A-14, ed in particolare quello ricadente all'interno della Provincia di Chieti. Da diversi anni, prima come sindaco di Fossacesia, poi come vicepresidente nazionale dell'Anci, ho evidenziato come la realizzazione della terza corsia lungo tutto il tratto abruzzese dell'autostrada adriatica fosse una delle priorità assolute per la viabilità regionale, non solo in termini di sviluppo e di miglioramento delle infrastrutture, ma soprattutto per garantire una maggiore sicurezza a quanti percorrono un'arteria ormai divenuta fondamentale per il traffico turistico e commerciale nord-sud. E' inaccettabile - . sostiene ancora Di Giuseppantonio - che l'Abruzzo sia escluso da qualsiasi intervento migliorativo della rete autostradale in considerazione del fatto che la regione è meta di turismo in continua espansione e cerniera naturale per tutti coloro che scelgono le regioni meridionali per le loro vacanze, nonchè sede della più grande zona industriale del centro-sud, in Val di Sangro, che movimenta decine di migliaia di mezzi pesanti. Discorso analogo può essere fatto per il tratto abruzzese della Statale 16, che viene spesso utilizzata per deviare il traffico in caso di problemi sull'autostrada A-14, ma che non presenta i requisiti di sicurezza necessari per sopportare una mole di traffico così elevata».

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