PESCARA. «Ma così si va a passo d'uomo e come sarà possibile far rispettare il limite?» E' la perplessità maggiore espressa dai commercianti di quel tratto di riviera di Porta nuova dove, da sabato, si potrà circolare a 30 chilometri orari.
Alcuni stabilimenti che si trovano sul lungomare Papa Giovanni XXIII sono d'accordo con il provvedimento che, a partire da sabato, impone di non superare i 30 all'ora nel tratto di riviera riqualificato: quello compreso tra via Vespucci e via Pepe. Un provvedimento deciso dall'amministrazione per evitare che quella strada diventi a scorrimento veloce e soprattutto per tutelare i pedoni. Una restrizione, per alcuni, giudicata ridicola, come spiegano dall'hotel Regent che si trova in quella porzione, mentre per altri positiva. «Avrebbero potuto mettere dei dossi», dicono dall'albergo Regent, «invece che stabilire un limite che difficilmente potrà essere rispettato». Per Enrico Pagliaro dello stabilimento Le Canarie, il provvedimento è una «buona idea perché costringerebbe tutti ad andare a piedi», mentre per Fernando Berardinelli dello stabilimento Aretusa, sempre interessato dal tratto di strada in cui moto e auto dovranno rispettare il nuovo limite di velocità, «quel tratto di strada è così breve che può richiedere un sacrificio agli automobilisti per poco tempo».
E se il nuovo limite venisse esteso anche alla parte nord della riviera? Sarebbe accolto favorevolmente da Riccardo Ciferni, titolare di Trieste, che dice: «Sarei perfettamente d'accordo, anzi, io sono per un lungomare chiuso al traffico, senza automobili ma, ovviamente, con i parcheggi sotterranei. Se si potesse, abbasserei ancora di più il limite, anche a 20 all'ora». Intanto, accanto al nuovo limite, l'assessore Berardino Fiorilli ha annunciato che cambierà anche la carreggiata che invece a due corsie di marcia in direzione sud-nord e una in direzione opposta, sarà a una sola corsia per ogni direzione di marcia.