CITTA' SANT'ANGELO - Finestrini mandati in frantumi e sedili imbrattati: i bus dell'Arpa finiscono ancora una volta nel mirino delle baby gang di Città Sant'Angelo. I colpi sono stati messi a segno nelle notti di domenica e lunedì, con un bilancio di tre pullman distrutti nel deposito di sosta in contrada Alzano, privo di recinzione e di telecamere di sorveglianza. La contromossa d'urgenza concordata da Arpa e amministrazione comunale è partita ieri, con il trasferimento momentaneo dei mezzi in un'area dotata di protezioni, presso il campo sportivo. Sono quattro gli autobus che stazionano a Città Sant'Angelo. «Per evitare che i ripetuti atti di vandalismo mettano a rischio il servizio di trasporto - spiega il vicesindaco di Città Sant'Angelo Fernando Fabbiani -, i bus sono stati trasferiti, in via provvisoria, in un'area recintata nei pressi del campo sportivo, in attesa che il deposito di contrada Alzano venga messo in sicurezza con l'attivazione della videosorveglianza e recinzioni». I rilievi dopo l'ultimo raid sono stati effettuati dalla polizia municipale. «Non è la prima volta che accade - spiega il comandante della municipale di Città Sant'Angelo Luca Marzuoli -: ciclicamente si verificano atti vandalici nel deposito dell'Arpa, localizzato in una zona isolata e non protetta come dovrebbe. Si potrebbe valutare l'ipotesi di spostare definitivamente i mezzi, individuando un'altra area dotata di sistemi di sicurezza». Ma nelle mire dei vandali non ci sono solo i bus dell'Arpa. «Durante la festa Dall'Etna al Gran Sasso -riferisce il comandante Marzuoli- nel giardino comunale sono state distrutte le maschere del carnevale angolano e danneggiati i cassonetti dei rifiuti. Siamo in attesa di esaminare i filmati, anche perchè in quei giorni si sono verificati anche alcuni furti negli stand allestiti nel borgo».