«Se le premesse del Presidente Testa e dell'assessore Martorella sono queste, prevedo un settembre davvero caldo per la Provincia». Annuncia battaglia Paolo Castellucci, segretario della Cgil Pescara, e assicura che il blitz ferragostano dell'amministrazione provinciale, che, nel giro di pochi giorni, ha presentato i documenti per la costituzione di una società in house che gestisca il centri per l'impiego, non passerà inosservata. «È un'iniziativa scorretta, dato che solo un mese fa c'è stato il consiglio straordinario per discutere della situazione dei 66 precari e che né il Presidente e né l'assessore hanno mai parlato di questa ipotesi - continua Castellucci -. Contavano di far passare nel silenzio di agosto questa proposta, che non darà alcuna risposta al problema e neanche migliorerà i servizi». Dal punto di vista delle relazioni, dunque, per il segretario della Cgil si tratta di un fatto molto grave, che non farà altro che inasprire il dialogo fra i sindacati e l'ente. «La nostra risposta sarà proporzionale alla loro furbata - tuona Castellucci -. Andremo avanti con azioni legali molto forti, considerato il fatto che siamo convinti che le basi per tener fede al patto di stabilizzare i 66 precari non mancano». La situazione economica e la finanziaria 2010 non rendono certo facile questa operazione ma, secondo il sindacalista, un piano pluriennale di assunzioni potrebbe essere la soluzione, solo che manca la volontà: «A fine giugno sono stati prorogati i contratti, per un importo anche molto consistente, di due dipendenti legati al dipartimento ambientale ma che noi sappiano lavorare presso la segreteria generale. Il presidente Testa, però, non ha saputo spiegare il perché di questo sforamento di budget». Convinto, oltretutto, che i centri per l'impiego svolgano una funzione prioritaria per la Provincia, il segretario Cgil si è detto sicuro che appaltarli all'esterno, «con un'operazione sotto traccia e non concertata», non potrà che danneggiare il servizio. «Dal primo al 28 settembre, quando scadranno i contratti dei precari, avremo tutto il tempo di rendere la situazione incandescente - assicura Castellucci -. Contavano di farci trovare la partita giocata al rientro dalle ferie di agosto, ma questo è un atteggiamento inammissibile».