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Pescara, 20/04/2026
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Data: 12/08/2010
Testata giornalistica: Corriere della Sera
I pizzini di Ciancimino a Berlusconi. Ghedini annuncia querele: tutto falso

«L'articolo apparso sul Corriere della Sera riguardante dichiarazioni asseritamente rese dai Ciancimino è del tutto sconnesso dalla realtà e sarà oggetto di specifiche azioni giudiziarie». Lo afferma in una nota Niccolò Ghedini, deputato Pdl e legale del premier Silvio Berlusconi, sostenendo che il presidente del Consiglio «mai ha avuto contatti diretti o indiretti con Vito Ciancimino o con i suoi famigliari, nè tantomeno ha avuto rapporti economici e sarà agevole provarlo in giudizio».

Secondo quanto riportato oggi sul Corriere della Sera, Massimo Ciancimino avrebbe consegnato ai magistrati un pizzino con riferimenti espliciti a Berlusconi che nel 2001 il padre Vito, l'ex sindaco di Palermo condannato a sette anni di carcere per mafia, avrebbe inviato a Bernando Provenzano.

«Il continuo, miracoloso apparire di documenti - sostiene Ghedini - senza alcuna garanzia dell'epoca in cui sarebbero stati formati e senza alcuna verifica giurisdizionale, oltre al fiorire di ricordi di episodi di 40 anni fa non solo mai narrati sino ad oggi ma contraddetti dalla realtà fattuale, non può che ingenerare ovvie perplessità visto anche il momento in cui i documenti vengono propalati. Chiederemo all'Autorità Giudiziaria - prosegue ancora Ghedini - di poter acquisire questi atti e queste dichiarazioni, ammesso che esistano, per poter esperire le azioni del caso e anche per comprendere come mai atti d'indagine continuino ad essere previamente pubblicati dai giornali».

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