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Pescara, 20/04/2026
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Data: 12/08/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Tirrenia, il tribunale prende tempo sulla dichiarazione di insolvenza e la competenza territoriale dei giudici fallimentari di Roma

ROMA - Il tribunale di Roma dovrebbe pronunciarsi nelle prossime ore (oggi o domani) sull'istanza per la dichiarazione dello stato di insolvenza di Tirrenia presentata dal commissario straordinario Giancarlo D'Andrea. E il collegio presieduto da Ciro Monsurrò (delegati Francesco Taurisano e Fabrizio Di Marzio), si dovrà esprimere anche sull'eccezione di competenza territoriale presentata dalla Uiltrasporti, secondo la quale il giudizio spetta al tribunale di Napoli, dove ha sede legale il gruppo di navigazione. Nell'udienza di ieri durata poco più di un'ora, D'Andrea avrebbe fatto una relazione sulla struttura dell'azienda mentre il suo avvocato Andrea Zoppini - affiancato dal collega Aristide Police, nel 2008 presidente per quattro mesi di Alitalia - avrebbe difeso la scelta del Tribunale di Roma per il ricorso, dal momento che nella capitale vengono assunte le decisioni più importanti del gruppo di navigazione. Uscendo dal tribunale, Police ha spiegato ai cronisti che la decisione sulla competenza territoriale è distinta da quella sull'insolvenza aggiungendo: «Confidiamo di aver scelto bene il giudice competente». Dopo la dichiarazione di insolvenza, il commissario può procedere alla ricerca di acquirenti degli asset che intenderà cedere. Vincenzo Onorato, patron di Moby lines ha ribadito il suo interesse per la sola Tirrenia, divisa da Siremar. All'intero gruppo punta invece Mediterranea holding, la cordata guidata dalla Regione Sicilia che, dopo essere stata a un passo dalla conquista, ha rilanciato l'interesse. E con una lettera inviata al commissario straordinario e ai ministeri dei trasporti e dello Sviluppo economico ha annunciato per i prossimi giorni l'invio di una nuova offerta corredata da un altro piano industriale che razionalizzi le rotte coperte da Tirrenia e Siremar espandole al nord Africa, in particolare Tunisia, Marocco e Libia. Quanto all'eccezione sollevata dal segretario generale della Uiltrasporti, Giuseppe Caronia, e ammessa nel procedimento, l'avvocato Massimiliano Vannicola ha spiegato che si chiede di «rigettare la richiesta di dichiarazione di insolvenza per difetto di competenza territoriale, dichiarando competente il tribunale di Napoli» dove si trova la sede fin dalla sua costituzione, «la direzione operativa e di armamento della flotta e il centro informativo dell'intero gruppo». Inoltre, la Uilt chiede «di rigettare la richiesta stessa per carenza assoluta dei presupposti di legge» in quanto l'insolvenza, «a prima vista non appare, ma sembra solo provocata ad arte dal socio unico, che ha all'ultimo momento rifiutato di vendere la società in bonis a chi si faceva carico di tutti i debiti societari». Tra Onorato e Caronia è scoppiata una polemica. Il primo ha affermato che il gruppo «è stato per decenni «un diumvirato Pecorini Caronia» e, quest'ultimo ha annunciato una querela.

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