L'AQUILA. Sulla questione metropolitana interviene l'onorevole Massimo Cialente che in una nota scrive: «La seconda bocciatura del passaggio della metropolitana di superficie in via Roma da parte del comitato tecnico scientifico del Consiglio Superiore del Beni Culturali segna l'ennesimo, ed a mio avviso, pressoché decisivo colpo di freno alla realizzazione dell'opera, almeno per quanto riguarda il progetto pervicacemente voluto dalla Giunta comunale. Senza tornare nel merito del giudizio che ho espresso in questi anni sull'opera, insieme a tutte le forze del centrosinistra aquilano, voglio delineare una sintesi per punti, oggettiva dell'attuale stato di fatto: l'Unione Europea ha concluso la procedura di infrazione per le modalità con le quali è stata assegnata l'opera al concessionario. Il tempo per fornire il parere motivato è scaduto il 4 settembre ed entro al massimo la prossima settimana il Comune dovrà fornirlo, indicando una modifica delle procedure di concessione. Se il parere motivato non sarà convincente, il Comune dell'Aquila e per esso la Repubblica Italiana, verranno citati in giudizio presso la Corte di Giustizia Europea - l'ipotesi di percorso lungo via Roma, aldilà di ipotetici ricorsi al Tar appare non più praticabile - e il Comune dell'Aquila dovrà dare risposte entro il 4 novembre 2006, data improcrastinabile. Nel frattempo per i ritardi nella realizzazione dell'opera il concessionario ha presentato riserve per oltre 6,2 milioni di euro e rumors interni all'amministrazione comunale, parlano di una transazione per circa 5-6 miliardi di vecchie lire: al danno la beffa. Permangono tutte intere le perplessità circa l'utilità e soprattutto la gestione economica dell'opera e la credibilità della previsione di 22.000 passeggeri al giorno. Dunque la realizzazione di un'opera che costa e costerà milioni di euro alle tasche dei cittadini aquilani è giunta al "capolinea", ma in un vicolo cieco. Ritengo che a questo punto sia assolutamente necessario che il Comune dell'Aquila richieda al più presto la convocazione di un tavolo, una sorta di conferenza dei servizi, con il concessionario, con il Ministero delle Infrastrutture, quello delle Politiche Comunitarie e il Ministero del Beni Culturali, quest'ultimo dovrà essere rappresentato sia a livello centrale che periferico. Ritengo che i tre ministeri possano e vorranno essere disponibili ad attuare qualsiasi sforzo necessario, anche perché sono moralmente e politicamente responsabili della situazione che si è creata in questi anni, sia per la scarsa vigilanza, sia per la ripetuta adozione di provvedimenti in palese contraddizione tra loro. Questo tavolo, in tempi brevissimi, dovrà affrontare il problema a 360º, individuando a mio avviso, anche una commissione tecnica capace di indicare se e come si dovrà completare l'opera. Basta con i puntigli!»
FORZA ITALIA. Per il capogruppo in consiglio comunale di Forza Italia, Giuseppe Ussorio invece: «La metropolitana di superficie si dovrà fare. Il giudizio negativo espresso dal Comitato Tecnico scientifico non ha alcun valore. Il progetto, così come redatto, andrà avanti e la città avrà la metropolitana, un'opera che rivoluzionerà in termini positivi la situazione della viabilità aquilana».