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Pescara, 20/04/2026
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Data: 13/08/2010
Testata giornalistica: La Repubblica
Tirrenia, dichiarato lo stato di insolvenza. Matteoli: «Non ci sarà lo spezzatino»

Si apre la procedura di amministrazione straordinaria per la compagnia. Il ministro annuncia la privatizzazione "salvaguardando i livelli occupazionali e assicurando i collegamenti marittimi". Il segretario della Uil Trasporti pronto al ricorso alla corte d'appello

ROMA - Il tribunale fallimentare di Roma ha dichiarato lo stato di insolvenza per Tirrenia. Si apre così la procedura di amministrazione straordinaria per la compagnia. Con questa decisione il tribunale si è quindi ritenuto territorialmente competente. "Non ci sarà lo spezzatino" assicura il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, annunciando la procedura di privatizzazione della Tirrenia per salvaguardare i posti di lavoro e i collegamenti marittimi, replicando ai timori espressi da sindacati e opposizione.

"Il governo e l'amministratore straordinario di Tirrenia - spiega in una nota il ministro - non hanno alcuna intenzione di suddividere le attività aziendali della società di navigazione. Non ci sarà quindi il cosiddetto spezzatino. Desidero rassicurare i lavoratori - aggiunge Matteoli - che è intendimento del governo di procedere, con la collaborazione dei sindacati e attraverso la legge Marzano alla privatizzazione di Tirrenia, salvaguardando i livelli occupazionali e assicurando nell'interesse della collettività i collegamenti marittimi".

La sentenza è stata pubblicata questa mattina, dopo che il collegio presieduto da Ciro Monsurrò, affiancato dai delegati Francesco Taurisano e Fabrizio Di Marzio ha preso la decisione ieri in Camera di Consiglio. L'istanza per la dichiarazione dello stato di insolvenza era stata presentata dal commissario straordinario Giancarlo D'Andrea.

Il Tribunale di Roma con questa decisione si è pertanto ritenuto competente. L'eccezione di competenza territoriale era stata sollevata dalla Uil-Trasporti, secondo la quale il giudizio spettava al Tribunale di Napoli, dove ha sede legale il gruppo. E proprio il segretario generale della Uil Trasporti annuncia ricorso. "Attendiamo - dice Giuseppe Caronia - di leggere le motivazioni della sentenza del tribunale di Roma che dichiara la stato di insolvenza di Tirrenia, e ci riserviamo di ricorrere alla Corte di Appello. Rimangono comunque per intero le nostre perplessità, e a prescindere dalle questioni di carattere legale porteremo avanti con determinazione la nostra azione sindacale di contrasto a ogni ipotesi di 'spezzatino'". "Nessuna sentenza - continua - può comunque far sì che il governo si scarichi dalle proprie responsabilità e non apra immediatamente un confronto sulle sorti della Tirrenia e delle migliaia di lavoratori che rischiano il posto di lavoro".

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