Dopo una serie di "no" incassati dalla difesa negli ultimi dieci giorni, sarebbe vicina la scarcerazione per gli indagati della presunta "cricca Marsicana" indagati per corruzione nell'ambito della ricostruzione post-terremoto. Gli avvocati della difesa, Antonio Milo e Alfredo Iacone, non vogliono confermare la notizia, ma stando a voci sempre più insistenti della Procura della Repubblica, i due legali del Foro di Avezzano avrebbero strappato un primo sì da parte del pubblico ministero, Antonietta Picardi. L'ennesima svolta alle indagini sarebbe giunta nella mattinata di ieri quando il magistrato, dopo aver letto la seconda istanza di revoca delle misure cautelari, si sarebbe convinta della fine delle esigenze cautelari ed avrebbe così firmato la revoca della detenzione in carcere e ai domiciliari per i quattro dei cinque indagati, finiti in manette a vario titolo con l'accusa di aver ceduto e preso regalìe in cambio dell'inserimento della società "Abruzzo Engineering" in un'ordinanza della Presidenza del consiglio dei ministri al fine di poter lavorare nell'ambito della ricostruzione post-terremoto. D'altra parte la stessa difesa aveva sottolineato nell'istanza presentata due giorni fa la detenzione (otto giorni) degli indagati e dunque la cessazione di possibili azioni legate all'inquinamento delle prove e di reiterazione del reato. Deduzione che segue anche la chiusura dell'attività della Squadra mobile di Pescara impegnata in una serie di interrogatori dopo aver passato i primi giorni del terremoto giudiziario ad acquisire documenti. Tra oggi e lunedì il Gip del Tribunale Marco Billi potrebbe decidere sul destino di Ezio Stati e degli altri indagati: Vincenzo Angeloni rinchiuso nel carcere Romano di Regina Coeli, Marco Buzzelli, ai domiciliari nella sua casa di Avezzano ed infine su Sabatino Stornelli, amministratore delegato di Selex service management, società di Finmeccanica, che ha l'obbligo di dimora nel Comune di Roma.
Abruzzo Engineering. Silvio Berlusconi ha firmato un'ordinanza di Protezione civile che autorizza gli enti locali abruzzesi ad avvalersi di Abruzzo Engineering per diverse attività relative alla ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma. La misura consente al Comune dell'Aquila di avvalersi di AE fino al 31 dicembre 2010 sulla base di un'apposta convenzione nel limite massimo di 1.080.000 di euro, nonché di prorogare, sempre al 31 dicembre, la precedente convenzione stipulata nel limite massimo di 490mila euro. L'ordinanza prevede inoltre che anche la Provincia possa prorogare fino al 31 dicembre 2010 la convenzione stipulata nel 2009 con l società fino ad un massimo di 400mila euro. Cialente ha ringraziato Berlusconi e Letta: «La soddisfazione è data soprattutto dal fatto che i lavoratori di Abruzzo Engineering sono tecnici qualificati e di valore, con esperienza maturata attraverso corsi effettuati negli anni passati presso la Protezione civile nazionale. Condivido la necessità che nei prossimi mesi il Comune e gli altri enti coinvolti svolgano un monitoraggio costante e continuo del lavoro di tutto il personale».
White list. Prevenire il rischio di infiltrazioni criminali ed istituzione di una "white list" delle aziende impegnate nei lavori del post terremoto. Sono i principi cardine del documento pubblicato sulla Gazzetta ufficiale e reso pubblico dalla Prefettura dell'Aquila. Tra le più importanti novità previste, vi è anche la centralizzazione presso la Prefettura dell'Aquila della competenza a rilasciare le suddette certificazioni per tutte le imprese operanti per la ricostruzione.