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Pescara, 20/04/2026
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Data: 15/08/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Riflessioni di Ferragosto, attenti a Attila di Luigi Vicinanza

E'Ferragosto; tempo di relax, spunto per veloci considerazioni. La «casta» in Abruzzo ci costa di meno. Non ce ne siamo accorti ma è così. Nell'ultima seduta del consiglio regionale, prima delle vacanze, è finalmente passata la leggina che riduce i compensi dei consiglieri e riduce i loro privilegi in materia di pensioni. Provvedimento atteso sin dall'inizio della legislatura; se l'avessero varato un anno fa, sei mesi fa, sarebbe stato accolto come un segnale di buona politica. Ci sono arrivati perché costretti dalle pressioni del severo ministro Tremonti. E incalzati da un'opinione pubblica tartassata dalla crisi, cui questo giornale ha dato voce. Meglio tardi che mai. Ora tocca ai troppi enti di sottogoverno. Quanto tempo ci vorrà?
*** La Regione intanto cerca casa. Un'altra. E a Pescara, ovviamente. Non all'Aquila. Non basta l'auditorium De Cecco acquistato a peso d'oro ai tempi del centrosinistra, inaugurato in piena campagna elettorale. Si cercano nuovi locali per unificare gli assessorati sparsi in tre edifici del capoluogo adriatico. Adesso tocca alla giunta di centrodestra edificare la sua opera di regime.
*** Tra i cassintegrati del gruppo Villa Pini figura anche il genero del reuccio della clinica. Prende anche lui il sussidio Inps come gli sfortunati dipendenti rimasti per più di un anno senza stipendio. Tutto regolare naturalmente, fa sapere la curatela fallimentare dell'azienda. Un «padroncino» in cassa integrazione: come è sgradevole la sensazione che qualcuno sia sempre più uguale degli altri. *** L'Aquila la scorsa estate aveva le sembianze di un set cinematografico tra le macerie: Benigni, Verdone, Muti, solo per citare alcune grandi star. Lo spettacolo è finito. Berlusconi oggi non pranzerà con i terremotati. Ci si accontenta delle sagre che per fortuna non mancano. Ha scritto venerdì il nostro Giustino Parisse: «L'estate del secondo anno del terremoto è l'estate delle comunità disperse». Ci sono più case ora, ma si affievolisce la speranza.
*** Il turismo cresce in Abruzzo, addirittura del 130 per cento. L'anno scorso causa sisma fu un disastro. Difficile fare peggio.
Bene dunque l'incremento delle presenze ma c'è poco da festeggiare. L'aeroporto campicchia, cancellato il volo per New York che dava prestigio e faceva sognare. Dalla Regione pochi soldi e ancor meno idee. Spettacoli annunciati e cancellati. Programmazione zero. Consoliamoci con le bellezze di questa terra fantastica. Ma attenti ai tanti Attila disposti a devastarla.
Buon Ferragosto a tutti, nonostante tutto.
Luigi Vicinanza

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