PESCARA - Il capogruppo in Consiglio regionale dell'Italia dei Valori, Carlo Costantini, insiste nell'incalzare il governatore Gianni Chiodi sulla vicenda della nuova sede a Pescara della Giunta regionale. Ieri Costantini aveva denunciato come un avviso apparso sulla versione on line del Bura, il bollettino della Regione Abruzzo, giusto alla vigilia di Ferragosto, rivelasse l'intenzione della Giunta di affittare, o nel caso acquistare, una superficie complessiva di 20mila metri quadrati nella città adriatica.
Ed ecco il nuovo attacco di Costantini: «Il percorso amministrativo scelto da Chiodi per pervenire alla nascita di una nuova sede della Giunta regionale è, a prescindere dai suoi riflessi economici che saranno valutati quando saranno noti, uno sfregio alle città dell'Aquila e di Pescara».
Poi il capogruppo dell'IdV offre le motivazioni della sua affermazione: «E' uno sfregio alla città dell'Aquila perché l'individuazione di una nuova sede di simili dimensioni (fino a 20mila metri quadrati) non può non avere riflessi anche sull'attuale distribuzione degli uffici della Giunta tra Pescara e L'Aquila. Ed è uno uno sfregio alla città di Pescara perché anche il semplice avvio della ricerca di immobili di simili dimensioni doveva essere concertato preventivamente con l'amministrazione comunale pescarese, che subirà l'impatto di un simile insediamento, come in effetti avevano provato a fare le amministrazioni regionali che hanno preceduto quella retta da Chiodi».
Secondo Costantini «se Chiodi, da sindaco di Teramo, avesse letto sul Bura che il presidente della Regione si accingeva a locare o addirittura ad acquistare 20mila metri quadrati di uffici nella sua città, senza sapere dove, come e quando, immagino non l'avrebbe presa bene. Ma Chiodi non è più sindaco, e quello che poteva valere ieri, non vale più oggi. Chiodi deve revocare l'avviso pubblico, deve indicare con chiarezza ed in modo univoco e trasparente quali sono i suoi reali obiettivi, per evitare anche il minimo dubbio che dietro questa scelta si celi un'operazione immobiliare e per incassare, se possibile, anche il consenso delle forze di opposizione. E deve informare preventivamente delle sue scelte le amministrazioni comunali dell'Aquila e di Pescara. E' una richiesta perentoria che dovrebbero rivolgergli i sindaci di Pescara e dell'Aquila, ma in loro assenza e nella convinzione che condividano la necessità di costruire un percorso amministrativo completamente diverso da quello impostato da Chiodi, è una richiesta che formalizza sin da oggi al presidente della Regione il gruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale».