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Pescara, 20/04/2026
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Data: 15/08/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Manutenzione della funivia, l'affidamento rischia di saltare

Nessuna risposta alle osservazioni del direttore d'esercizio sul progetto esecutivo relativo alla revisione straordinaria della funivia del Gran Sasso. La società che si è aggiudicata l'appalto ha fatto scadere invano il termine di cinque giorni concessi per integrazione e controdeduzioni. Il direttore d'esercizio Marco Cordeschi, nell'esaminare il progetto aveva sollevato dei rilievi chiedendo documentazione aggiuntiva che però non è arrivata al responsabile unico del procedimento, Carlo Bolino. I termini scadevano venerdì a mezzanotte. E il silenzio della società, secondo il capitolato, equivale a una rinuncia. A questo punto sembra vacillare il "piano B" per la riapertura della stazione del Gran Sasso di cui parlava il presidente del Centro turistico, Vittorio Miconi. Il Rup del Comune avrà due strade: annullare il bando, oppure affidare i lavori alla seconda società che aveva risposta al bando, facente riferimento al gruppo Leitner. In caso di annullamento del bando sarebbe necessario avviare l'iter daccapo e in quel caso, con i famosi 150 giorni concessi per l'intervento, sarebbe impossibile aprire gli impianti sciistici in tempo utile. In caso di affidamento al gruppo dei secondi la partita potrebbe essere ancora tutta da giocare. La decisione spetterà comunque al Rup, geometra Carlo Bolino. «Mi aspettavo che la società si tirasse indietro - ha spiegato il direttore d'esercizio, Marco Cordeschi -. Non si trattava di integrazioni da poco». «Purtroppo è andata così - ha commentato il presidente de Centro turistico, Vittorio Miconi -. Però almeno siamo sicuri che lo standard di sicurezza sarà il massimo. Domani mattina avremo un incontro tecnico per valutare le prossime mosse. Non possiamo permetterci di perdere altro tempo». A questo punto è bene fare chiarezza sulla tempistica: anche se domani cominciassero, per magìa, i lavori sulla funivia potrebbero essere conclusi solo fra cinque mesi, ossia entro il mese di gennaio. Quindi pur facendo una ipotesi, la più ottimistica possibile, la stagione non potrebbe partire prima della fine di gennaio. Se non si dovesse trovare, invece, nei prossimi giorni la quadratura del cerchio, la stagione sarebbe destinata a saltare. L'unica soluzione potrebbe essere trovata nel cilindro della politica visto che a livello tecnico la norma impedisce di rinviare ancora di un anno la revisione.

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