L'AQUILA. Circa 26 mila persone in autonoma sistemazione e oltre 3.000 ancora ospitate in alberghi e residence. Sono questi alcuni dei dati sulla popolazione assistita contenuti nell'ultimo report della Struttura per la gestione dell'emergenza. Altri 545 sfollati continuano ad essere ospitati alla Finanza e alla Campomizzi.
Nel solo comune dell'Aquila sono complessivamente 48.263 le persone che risultano assistite. Il dato include, oltre agli sfollati in autonoma sistemazione e nelle strutture ricettive, anche 18.778 persone che vivono negli alloggi del progetto case, nei Map, negli appartamenti del fondo immobiliare o in affitto concordato. Agli oltre 48 mila, che alla data del sei aprile 2009 erano residenti nel comune dell'Aquila, si aggiungono 7.866 persone assistite di altri centri del cratere. 3.688 di loro risulta in autonoma sistemazione, mentre sono 3.666 le persone che vivono nelle casette di legno realizzate in ogni comune del cratere.
Numeri che meglio di ogni altra cosa spiegano la situazione di emergenza in cui versano le zone devastate dal terremoto. Intanto, non rientrano le proteste per i ritardi nell'erogazione dei contributi per l'autonoma sistemazione e quelle degli albergatori che da mesi non percepiscono nulla. I 43 milioni di euro trasferiti in questi giorni nelle casse della struttura commissariale, infatti, basteranno appena a tamponare la situazione visto che i pagamenti dell'autonoma sistemazione sono fermi a marzo e quelli degli alberghi (oltre 60 milioni di euro) a diversi mesi prima. Il Comune, per bocca dell'assessore Stefania Pezzopane, ha annunciato di esser pronto ad anticipare - così come ha già fatto per febbraio e marzo - la mensilità di aprile. Il tutto per venire incontro alle esigenze di chi ha scelto l'opzione meno costosa tra quelle previste per l'assistenza alla popolazione. L'anticipo si aggira sui 10 milioni di euro, ma per sanare il «debito» ne serviranno 40. (m.m.)