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Pescara, 22/04/2026
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Data: 17/08/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Stati scarcerato: interrotto il digiuno. Da ieri mattina l'ex leader Dc è agli arresti domiciliari nella sua casa di Avezzano.

L'Aquila, le inchieste. La linea difensiva resta la stessa: «Non c'entro». Ha chiesto di poter vedere la nipotina di otto anni.

Il Gip del Tribunale dell'Aquila, Marco Billi, si è pronunciato favorevolmente, ieri mattina, sulla richiesta di revoca della misura cautelare per Ezio Stati, che lascia dunque il carcere dell'Aquila per fare ritorno nella propria abitazione in via Mazzarino ad Avezzano, luogo in cui sarà sottoposto agli arresti domiciliari. Venerdì scorso il pm titolare dell'inchiesta, Antonietta Picardi, aveva depositato il proprio parere favorevole alla concessione degli arresti domiciliari per Ezio Stati, 62 anni, padre dell'ex assessore regionale alla Protezione civile, Daniela. L'uomo si trovava in carcere dal 2 agosto scorso e dal 5 agosto stava attuando lo sciopero della fame, protesta che si era inasprita negli ultimi giorni con il rifiuto di assumere acqua. Stati, difeso dagli avvocati Antonio Milo e Alfredo Iacone, si è sempre ritenuto vittima di un errore giudiziario. Nei prossimi giorni gli avvocati presenteranno analoghe istanze anche per Vincenzo Angeloni e Marco Buzzelli (quest'ultimo compagno di Daniela Stati) anche loro accusati di corruzione insieme a Sabatino Stornelli. Vincenzo Angeloni, ex parlamentare, con un passato da dirigente prima nell'Avezzano calcio e poi nella Valle del Giovenco è ancora rinchiuso nel penitenziario di Regina Coeli; Buzzelli si trova agli arresti domiciliari nella sua abitazione di via Mazzarino ad Avezzano; Stornelli, ex amministratore delegato di Telespazio e fondatore della Selex del gruppo Finmeccanica, ha l'obbligo di dimora nel comune di Roma. L'avvocato Antonio Milo ha annunciato l'intenzione di presentare stamane nella cancelleria del Gip dell'Aquila analoghe istanze per Angelone e Buzzelli. «A questo punto - ha detto l'avvocato Iacone - o riconoscono a Ezio Stati la legittimità di quello che ha fatto oppure che arrestino anche il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente che si trova nella stessa situazione, cioè di aver dichiarato e di essersi mosso per far lavorare gli impiegati di Abruzzo Engineering». Intanto le indagini vanno avanti. Il pm Antonietta Picardi che coordina l'indagine ha dato mandato ad un gemmologo di periziare l'anello avuto in regalo da Daniela Stati. Ma anche la difesa non sta a guardare: «Ezio Stati - ha detto l'avvocato Antonio Milo - ci ha dato mandato di avviare una serie di indagini difensive, avvalendoci di personale qualificato per capire le ragioni di questi arresti, ovvero la genesi di questa inchiesta. Non posso pensare - ha detto ancora Milo - che un dirigente della Squadra mobile di Pescara come Zupo, con grande esperienza e capacità, possa essersi precipitato in casa degli Stati per portare via un solo anello, pensava forse di trovare qualcosa che non ha trovato, gli Stati non c'entrano con questa storia». Gli avvocati Iacone e Milo non lo dicono apertamente ma fanno intendere che forse l'asse dell'inchiesta va spostato "in altri ambienti". I due legali hanno infine annunciato la fine dello sciopero della fame e della sete di Ezio Stati.
Secondo la Procura dell'Aquila, che coordina l'inchiesta (portata avanti dagli agenti dalla Squadra mobile della Questura di Pescara), i cinque indagati avrebbero fatto pressioni per fare assegnare ad Abruzzo Engineering una commissione da un milione e mezzo di euro per lavori da eseguire dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Stornelli, amministratore delegato della società Selex (gruppo Finmeccanica), "controllore" del 30% delle quote di Abruzzo Engineering, e Angeloni si sarebbero sdebitati con il gruppo Stati con una serie di regalie: una consulenza e un'Audi A4 per Buzzelli, un televisore a Ezio Stati e un anello con diamante alla figlia Daniela.

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