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Pescara, 22/04/2026
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Data: 17/08/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Finiani e Pdl alla resa dei conti. Gruppi autonomi e incarichi politici all'esame del partito

Dal 1º al 4 settembre la festa regionale del Popolo della Libertà poi il rimpasto in giunta

PESCARA. Conto alla roverscia in Abruzzo per la resa dei conti tra i finiani e i berlusconiani del Pdl. Le polveri si accenderanno il 1º settembre a Pescara con la Festa regionale del Pdl che durerà fino al 4. Il 5 settembre il presidente della Camera Gianfranco Fini lancerà il nuovo movimento-partito Futuro e Libertà a Mirabella, in provincia di Ferrara, dove è in preparazione la Festa tricolore Futuro e Libertà.
Due giorni dopo, alla ripresa dell'attività del Consiglio regionale dell'Abruzzo, il 7 settembre, i leader dei finiani abruzzesi - l'assessore e vicepresidente della giunta regionale Alfredo Castiglione e il presidente della Commissione Bilancio Emilio Nasuti -, presumibilmente di ritorno da Mirabello, dovranno decidere se costituire un gruppo autonomo in consiglio regionale. A quel punto tornerà in evidenza la posizione del capogruppo del Pdl Gianfranco Giuliante che chiede un passo indietro di Castiglione dalle cariche politiche. L'assessore è vicecoordinatore del partito a Pescara, ma è anche coordinatore regionale dei finiani. Cariche incompatibili per Giuliante. «Chi osserva la mia posizione», dice Giuliante al Centro, «confonde la maggioranza con l'appartenenza al partito. E' evidente che Castiglione è un partner di maggioranza ma è altrettanto vero che lui è coordinatore regionale di una frazione staccata dal Pdl. Mi sembra corretto che lasci il suo ruolo di vicecoordinatore a Pescara». L'assessore, ribadendo la lealtà verso la giunta e il presidente Gianni Chiodi, ha già detto che spetta ai coordinatori nazionali del Pdl decidere, visto che sono stati loro a nominarlo.
Ma la posizione di Giuliante comincia a trovare sostenitori nel partito anche in Parlamento e in altre regioni. Il vicecapogruppo del Pdl alla Camera Osvaldo Napoli ha proposto di sollevare dagli incarichi di partito i parlamentari del Pdl passati con Fini (la questione sarà affrontata dai probiviri a settembre).
A livello locale si va più cauti: prevale al momento il principio della «buona gestione sulle divisioni politiche». Ma l'atmosfera è tesa. E' delicata per esempio la posizione dell'assessore alla Salute del Comune di Milano Giampaolo Landi che potrebbe vedere messa in discussione la sua poltrona. In Sicilia il Pdl vuole sfiduciare il presidente della provincia di Enna Giuseppe Monaco che ha annunciato l'adesione a Futuro e Libertà, mentre gruppi autonomi finiani sono annunciati nelle Regioni Lazio, Sicilia e Campania, nei Comuni di Roma e Napoli. In Abruzzo il chiarimento con i finiani coinciderà anche con l'annunciato rimpasto in giunta regionale dopo le dimissioni dell'assessore alla Protezione civile Daniela Stati per l'inchiesta sull'appalto ad Abruzzo Engineering.

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