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Pescara, 22/04/2026
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Data: 17/08/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Nuovi assunti: due su dieci sono stranieri. Cresce la quota dei lavoratori immigrati nell'industria e nei servizi

ROMA. Continua ad aumentare la richiesta di lavoratori immigrati da parte delle imprese italiane. Lo indica il rapporto Excelsior Unioncamere-ministero del Lavoro. Gli ingressi lavorativi di immigrati dovrebbero passare dalle 158.600 del 2009 a 181 mila di quest'anno, 22.400 in più di quelle preventivate. Aumenta al contempo, l'incidenza dei lavoratori stranieri sul totale dei posti di lavoro offerti, arrivando a coprire quasi il 23% del totale delle nuove entrate (22,6% del totale, compresi gli stagionali, rispetto al 20,3% dello scorso anno).
Di contro, si contrarranno dello 0,3% le assunzioni di lavoratori italiani (1.840 unità in meno), con un forte calo (-7,2%) di quelli stagionali che diminuirebbero di 13.500 unità. L'aumento della propensione ad occupare dipendenti stranieri è più marcato, indica il rapporto Unioncamere, nelle imprese con almeno 50 dipendenti (il 26%, 7,3 punti in più rispetto al 2009) anche se la richiesta riguarda le aziende di tutte le classi dimensionali.
Le 22.400 possibili assunzioni in più di lavoratori immigrati si concentrano soprattutto nei servizi (+16.400) anche se sono le costruzioni a indicare il maggiore incremento relativo (+40,1%).
Nel corso degli anni la domanda di manodopera straniera, segnala Unioncamere, è stata molto altalenante: nel 2006 le imprese che prevedevano l'assunzione di immigrati erano poco più del 18%, salendo al 25% l'anno seguente; nel biennio successivo (quello della crisi), scendeva nuovamente al 18%. La ripresa dell'interesse per l'assunzione di immigrati avviene inoltre in misura più accentuata di quanto avvenga nel complesso delle assunzioni, evidenzia ancora Unioncamere, segnalando un processo sostitutivo della forza lavoro che accentua quindi l'importanza della regolazione dei flussi di immigrati regolari in Italia.

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