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Data: 18/08/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Da stazione ferroviaria a luogo di nefandezze

TAGLIACOZZO - La stazione ferroviaria di Tagliacozzo è diventata il "bagno pubblico" e, di notte, il luogo dove poter fare ogni cosa senza essere osservati, tanto che l'addetto alle pulizie, ha trovato dei profilattici. Il capostazione termina il turno alle 22,45 e la stazione rimane aperta: non si capisce perché. Ci si ritrova nei locali, si beve, poi si accende il fuoco sui marciapiedi con pericolo di incendio nelle aree adiacenti con piante facilmente infiammabili, nelle sale d'attesa si fuma, si imbrattano i muri; ci si siede ai bordi dei marciapiedi, con i piedi sui binari e si lanciano sassi contro le insegne, o si prendono a bersaglio le bottiglie vuote. Da tempo le ferrovie hanno chiuso i bagni e l'area che delimita il primo marciapiede, dove ci sono siepi che nascondono, li sostituisce. Si assiste a scene indecorose: con le abitazioni a pochi metri di distanza, in ogni ora della giornata. Ogni angolo del fabbricato della stazione, è diventato un orinatoio e, con le alte temperature di questo periodo, si ha un odore nauseabondo. E pensare che in questa stazione c'è un movimento di oltre trecento viaggiatori al giorno. Occorre fare qualcosa.

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