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Pescara, 22/04/2026
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Data: 18/08/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Finiani, manovre di avvicinamento verso i Teodoro. D'Ottavio: «Siamo ben più di sessanta». Contatti con il gruppo pescarese per costruire un'area moderata

PESCARA - La lista c'è e sarebbe lunghissima: «Siamo più dei sessanta di cui si parla» assicura Angelo D'Ottavio, coordinatore del movimento di Gianfranco Fini a Pescara. Ma i nomi degli amministratori e degli eletti abruzzesi che hanno aderito a Fli-Futuro e libertà restano per il momento sotto chiave.
Da quel che trapela tra i dissidenti del Pdl, si tratterebbe di una precisa strategia dettata a livello nazionale. Gli uomini del presidente della Camera, disseminati (e qualcuno ancora ben nascosto) nelle varie regioni, non devono uscire allo scoperto in attesa dell'appuntamento del 5 settembre a Mirabella, quando nella località ferrarese sarà lanciato il nuovo movimento di Gianfranco Fini.
In Abruzzo la situazione è delicatissima.
La posizione più difficile, sempre in bilico ad ogni sussulto di Palazzo, è proprio quella di Alfredo Castiglione, leader del movimento di Fini nella regione ma anche vice presidente della Giunta Chiodi. Nel Pdl c'è ormai chi chiede la sua testa un giorno sì e uno no.
Raggiunto al telefono in una vicina località turistica, Castiglione conferma che in Abruzzo la pattuglia dei finiani è in crescita: «Ci sono tante persone interessate». Ma allo stesso tempo precisa: «Per il momento il nostro è solo un gruppo che si è formato alla Camera, ma facciamo tutti parte dello stesso partito».
Il primo ad essere consapevole che dopo Mirabella nella Giunta Chiodi potrebbe verificarsi un terremoto è però proprio l'attuale vice governatore. E si intuisce dall'eccessiva prudenza nel dosare le parole. Anche perché resta ancora da risolvere il caso Stati, dopo le dimissioni dell'assessore regionale alla Protezione civile, coinvolta nell'inchiesta su Abruzzo Engineering.
Intanto i finiani continuano a contarsi e ad organizzarsi in vista della spallata del 5 settembre.
Fonti romane assicurano un contatto tra Maurizio Teodoro, primo dei non eletti del Pdl alla Regione e Futuro e Libertà. L'ex consigliere di Forza Italia non conferma: «Da un anno e mezzo sono fuori dai giochi della politica. Sono impegnato con il mio lavoro. Come sapete non ho mai abbandonato lo studio e in questi giorni non ho avuto contatti con nessuno».
Tuttavia c'è chi è pronto a giurare che la potente famiglia di San Donato sta movendo importanti passi di avvicinamento verso l'asse Fini-Casini, la nuova casa dei moderati che li riporterebbe a casa dopo l'antica militanza nella Dc.
A questo proposito c'è da registrare anche un piccolo giallo in casa Udc. Per fine luglio era attesa una conferenza stampa con la quale il partito di Licio Di Biase avrebbe dovuto ufficializzare il passaggio dell'ex vice sindaco di Pescara, Gianni Teodoro, nell'Unione di centro. Problemi sorti all'interno del gruppo consiliare dell'Udc avrebbero però indotto a soprassedere e a rinviare tutto a fine estate, dopo la tregua armata sancita con il sindaco Albore Mascia. Sembra però che i Teodoro non abbiano visto di buon occhio il cambio di programma. Da qui il possibile approccio con i finiani.

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