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Pescara, 22/04/2026
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Data: 18/08/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il Consiglio perde i pezzi: anche Tancredi se ne va. La lettera al sindaco: «Da tempo vivo una grande sensazione di impotenza»

Lascia il Consiglio comunale e lo fa inviando una lettera al sindaco dai toni pacati, che non ha nulla a che vedere con le note al veleno di Franco Colonna e, prima di lui, dell'assessore Giustino Masciocco, usciti entrambi di scena. Pierluigi Tancredi (Pdl) nella nota di addio inviata ieri, non attacca il sindaco Massimo Cialente, anzi lo ringrazia per le attestazioni di stima. «Da parecchio stavo maturando la decisione di comunicarle la mia volontà di dimettermi da Consigliere Comunale - scrive Tancredi -. Vivo ormai da molto tempo una forte sensazione di impotenza davanti alla gravissima calamità che si è abbattuta sulla nostra bellissima città - si legge nella missiva -. Mi sono reso più volte conto che la nostra attività, seppur spesso frenetica, il più delle volte non approda a nulla. Non è colpa di nessuno ma così è, purtroppo. Non è certo mancanza di stima e fiducia nella sua persona, che le ribadisco insieme al sentimento di amicizia personale, ma una oggettiva incapacità, di cui sento tutta la responsabilità personale, a far fronte ai molteplici problemi dei nostri concittadini. Sento il dovere di ringraziarla, assieme alla Sua Amministrazione e all'intero Consiglio Comunale, per le tante attestazioni di stima che ho ricevuto in questi anni e delle quali mi onoro. Pertanto Le rimetto le mie irrevocabili dimissioni da Consigliere Comunale. Resto a Sua disposizione per continuare a dare il mio apporto, sia pure da semplice cittadino innamorato della sua città».
L'unico dardo contro Cialente è l'oggettiva incapacità di cui egli stesso prende una parte di colpa. Tancredi sembra quasi parlare più come un uomo della maggioranza deluso dal suo sindaco che non da esponente della minoranza. La decisione, tuttavia, ha lasciato di stucco soprattutto i consiglieri di opposizione che non sapevano nulla delle sue intenzioni. Il suo posto sarà preso in aula da Raffaele Cavaliere, eletto nelle liste di Forza Italia. Luigi D'Eramo ha ricordato che in occasione della ultima seduta del Consiglio comunale dedicata al bilancio Tancredi restò fino alle due di notte a fare opposizione.
«Con ostinazione - ricorda ancora D'Eramo - Tancredi decise di restare al suo posto anche in seguito alla delega ricevuta dal sindaco sulla Ricostruzione che sollevò un vespaio di polemiche, tanto che poi decise di rinunciare all'incarico». Anche il consigliere del Pdl Enzo Lombardi si è detto sorpreso ed è convinto che il gesto di Tancredi non troverà emulatori fra le fila dell'opposizione. «Queste dimissioni non le capisco. Tancredi non le ha condivise con l'opposizione - ha commentato Enzo Lombardi -. E non so cosa bolla in pentola. In ogni caso è evidente che questa amministrazione fa acqua da tutte le parti. Qui non si muove paglia».

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