L'AQUILA. Il consiglio comunale perde i pezzi con dimissioni in entrambi gli schieramenti.
Nei giorni scorsi, infatti, si è dimesso il consigliere Franco Colonna, esponente della maggioranza di Massimo Cialente (Pd), anche se spesso critico verso la leadership dell'ente. A lui subentra Giampaolo de Rubeis. E' di ieri, invece, la ufficializzazione delle dimissioni di un esponente dell'opposizione di centrodestra, Pierluigi Tancredi. Le sue parole, riportate in una nota inviate al sindaco sono molto eloquenti
«Caro sindaco», si legge nel documento, «era parecchio che stavo maturando la decisione di comunicarle la mia volontà di dimettermi. Vivo ormai da molto tempo una forte sensazione di impotenza davanti alla gravissima calamità che si è abbattuta sulla nostra bellissima città. Mi sono reso più volte conto che la nostra attività, seppur spesso frenetica, il più delle volte non approda a nulla. Non è colpa di nessuno ma così è, purtroppo. Non è certo mancanza di stima e fiducia nella sua persona, che le ribadisco insieme al sentimento di amicizia personale, ma una oggettiva incapacità, di cui sento tutta la responsabilità personale, a far fronte ai molteplici problemi dei nostri concittadini». «Sento il dovere di ringraziarla» conclude «assieme alla sua amministrazione e all'intero consiglio, per le tante attestazioni di stima che ho ricevuto in questi anni. Pertanto le rimetto le mie irrevocabili dimissioni da consigliere comunale».
Le dimissioni stanno caretterizzando questo scorcio di consiliatura e non fanno preludare a un futuro tranquillo nel centrosinistra. A giugno, infatti si è dinesso Giustino Masciocco, ex assessore al sociale, cui è subentrata Stefania Pezzopane. Poi si è dimesso anche Massimiliano Cordeschi. Al posto di Tancredi, conunque subentra Raffaele Tripoli Cavaliere.
Le dimissioni di Tancredi sono state criticate dall'ex sindaco e attuale consigliere di opposizione Enzo Lombardi. «Sono rimasto meravigliato», ha comentato, «quelle di Tancredi non sono motivazioni vere per dimettersi. Se uno approva l'operato del sindaco non si dimette, ma cerca di aiutarlo. Nella sua lettera non ci sono motivazioni come incompatibilità con Cialente, anzi, dice di stimarlo. Le dimissioni di Tancredi si aggiungono a quelle di Colonna, che però sono state di ben altro tenore. Su questi fatti il consiglio Comunale deve riflettere».