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Data: 18/08/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Ribaltoni con i patti del fritto misto. Spunta il piano per far cadere Cordoma e tornare al voto. Di Pasquale va a pranzo con Cozzi (Udc) e si prepara a lasciare il Pd

I ribelli del Pdl a tavola con Tereo de Landerset: spunta il piano per far cadere Cordoma e tornare al voto

MONTESILVANO. Sono stati decisi a pranzo, davanti a piatti di spaghetti ai frutti di mare e portate di fritto misto, i prossimi passi della politica. La prima novità è che il consigliere del Pd Francesco Di Pasquale sarebbe pronto a lasciare il partito. Mare mosso anche nel Pdl.
Se il Pdl è in subbuglio con il contrasto tra il sindaco Pasquale Cordoma e il gruppo dei quattro ribelli composto da Adriano Tocco, Paolo Cilli, Stefania Di Nicola e dal presidente del consiglio Vittorio Catone, anche nel Pd tira aria di protesta: nei giorni scorsi, Di Pasquale, ex Margherita, è stato visto spesso con Valter Cozzi, consigliere dell'Udc a Montesilvano e assessore provinciale alle Politiche sociali. Di politica i due avrebbero parlato a pranzo allo stabilimento Voglia di mare di Riccardo Padovano. L'avvicinamento tra Di Pasquale e Cozzi non sarebbe il preludio del suo passaggio all'Udc: «Voglio allontanarmi dai faccendieri della politica», avrebbe confidato Di Pasquale che potrebbe presto ufficializzare il suo abbandono dal Pd. Pasquale sarebbe pronto a lasciare il Pd per fondare, subito, un gruppo indipendente e, in vista delle elezioni del 2012, una lista civica. La decisione di Di Pasquale di lasciare il Pd sarebbe dovuta a una lotta interna tra la vecchia guardia, capeggiata dall'ex sindaco Enzo Cantagallo e dall'ex presidente del consiglio Massimiliano Pavone, e la nuova con il capogruppo Adriano Chiulli in testa.
Sullo scacchiere del centrodestra, l'influenza degli ex assessori Carlo Tereo de Landerset ed Ernesto De Vincentiis sul gruppo dei ribelli del Pdl resta alta. Anzi, Tereo de Landerset e De Vincentiis, i due che si sono dimessi in segno di protesta contro Cordoma, avrebbero già avviato contatti anche con altri consiglieri: dai due di Rialzati Abruzzo Raffaele De Leonardis e Giancarlo Cipolletti a Oscaro Biferi dell'Udc. Vicini alle posizioni anti-Cordoma, il gruppo allargato dei ribelli può contare anche sull'appoggio di Francesco Maragno e Cristina Di Giovanni, eletti sotto la bandiera del centrodestra ma passati all'opposizione e divenuti una spina nel fianco di Cordoma. Tra gli oppositori dichiarati c'è anche Leo Brocchi.
In questo scenario di tutti contro tutti, cedono le distinzioni di partito: della possibilità di andare al voto anticipato si sarebbe parlato durante un pranzo sulla terrazza dello stabilimento Le Caique a Scerne di Pineto. Nel locale dell'ex assessore Tereo de Landerset, alcuni consiglieri avrebbero deciso le prossime mosse: l'unica certezza è che il voto del rendiconto 2009, in programma il 24 agosto, non dovrebbe riservare sorprese anche se il passaggio dei conti del Comune in commissione Bilancio, tra oggi e domani, potrebbe accendere la polemica. Un modo per far capire che il gruppo dei ribelli è forte e non si piega sempre alle decisioni di Cordoma.
Una parte di consiglieri vicina al sindaco prova a rimediare alla frattura creata con l'elezione di Luigi Marchegiani, capogruppo Pdl, a presidente della commissione Urbanistica: una decisione che ha rotto l'equilibrio del partito. Il sindaco non vuole sentire parlare di elezioni anticipate ma, è stato il consiglio di alcuni, con i ribelli in maggioranza non si può andare lontano soprattutto quando il centrodestra cerca il cambio di passo. Un'altra certezza è che, per due mesi, il Pdl avrà un consigliere in meno: Massimo Cardone si è dimesso dalla presidenza della commissione Urbanistica e, per impegni di lavoro, sarà fuori dall'Italia. Per alcuni, con quest'aria di ribaltoni anche un voto non è poco.

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