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Pescara, 22/04/2026
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Data: 18/08/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Tirrenia, governo pronto a intervenire per evitare gli scioperi selvaggi

ROMA Calma piatta sul fronte Tirrenia. Il pressing di Uiltrasporti e Federmar-Cisal al momento non ha dato risultati, ma è probabile - così fanno intendere fonti del ministero dei Trasporti - che nell'immediata vigilia dello sciopero previsto per il 30 e 31 agosto Altero Matteoli possa convocare i rappresentanti della compagnia marittima, i sindacati e, naturalmente, il commissario straordinario, Giancarlo D'Andrea, l'uomo incaricato di privatizzare la compagnia ormai affondata nei debiti (oltre 18 milioni di esposizione rispetto ad una liquidità di 18.000 euro).
I sindacati vogliono a tutti i costi evitare un possibile "spezzatino" della compagnia con la conseguenza di mettere a rischio quasi 10.000 lavoratori. Riscontri dal ministero di piazza della Croce Rossa non sono ancora arrivati ma è probabile, come molto spesso avviene, che la convocazione venga diramata nelle ore immediatamente precedenti l'inizio della protesta, prevista per le giornate di lunedì 30 e martedì 31 agosto. Due date da bollino rosso per chi dovrà riprendere la rotta del ritorno dalla Sardegna o dalla Sicilia. Possibile che Matteoli decida per la precettazione, ma Uil e Federmar hanno già confermato che non accetteranno l'ordine anche per evitare probabili reazioni dei marittimi. Insomma, preferirebbero un tavolo negoziale o una protesta civile, piuttosto che scioperi spontanei e selvaggi che rischierebbero di paralizzare il ritorno di molti vacanzieri dalle isole. Al momento sul sito della Tirrenia i collegamenti vengono regolarmente schedulati, ma evidentemente il rischio di uno stop è dietro l'angolo della banchina.

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