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Pescara, 22/04/2026
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Data: 18/08/2010
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Famiglia Cristiana: «Disfattista è chi è allergico al rispetto di regole e istituzioni. La clava mediatica (o il 'metodo Boffò) contro chi mette a nudo il re è un terribile boomera»

Famiglia Cristiana: «Ministri servitori» Il Pdl sbotta: «Questa è arroganza» (3 agosto 2010)

ROMA - «Disfattista non è chi avverte il pericolo e fa appello al senso etico, ma chi è allergico al rispetto di regole e istituzioni». È quanto scrive Famiglia Cristiana nel numero in uscita domani in un editoriale contro «La politica degli stracci» e l'uso dei dossier per «polverizzare gli avversari». «La clava mediatica (o il 'metodo Boffò) contro chi mette a nudo il re - vi si legge - è un terribile boomerang, in un Paese che affoga in una melma di corruzione, scandali e affari illeciti».
Poche settimane fa il settimanale, già in passato molto critico con il governo Berlusconi, era tornato ad attaccare l'esecutivo parlando di "Ministri servitori" e di «una concezione padronale dello Stato ha ridotto ministri e politici a esecutori dei voleri del capo». Editoriale che aveva suscitato le piccate critiche del Pdl, come quella del ministro Rotondi che parlava di «pregiudizio e atto di arroganza».

Il settimanale dei Paolini, sollecita inoltre «un'intesa di unità nazionale (e solidale) che restituisca ai cittadini il diritto di eleggersi i propri rappresentanti. Dossier, minacce e ricatti velenosi volano come stracci, in un Italia ridotta alle pezze. Con politici lontani dai problemi delle famiglie, che stentano a vivere, ogni giorno alle prese con povertà e disoccupazione, soprattutto giovanile. Settembre riserverà un brusco risveglio. La ripresa è debole, soggetta alla pesante concorrenza dei nuovi mercati dell`Estremo Oriente. A scuola, anche quest`anno, la campanella suonerà a vuoto per decine di migliaia di docenti precari». «Il Paese che si avvia a celebrare l`unità d`Italia è stufo di duelli, insulti e regolamenti di conti. Una politica responsabile, che miri al bene comune, richiederebbe oggi, da tutti, un passo indietro, prima che il Paese vada a pezzi, e un`intesa di unità nazionale (e solidale) che restituisca ai cittadini il diritto di eleggersi i propri rappresentanti», prosegue il settimanale. «Anche la questione morale è ormai arma di contesa. Dalla politica 'ad personam' siamo al 'contra personam'. Ma la giusta esigenza di chiarezza vale per tutti. Sia per chi ha la pagliuzza che per chi ha la trave nell`occhio», conclude Famiglia Cristiana.

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