PESCARA - La Regione Abruzzo batte uno a zero la società Austrade dei parchi che gestisce la A/24 e la A/25. Il Tar del Lazio ha emanato ieri pomeriggio la sentenza che accoglie il ricorso con cui venivano contestati gli aumenti tariffari praticati a più riprese, l'ultimo risalente al primo gennaio scorso. Aumenti che ora i giudici amministrativi hanno ritenuto illegittimi, per di più condannando la societa autostradale al pagamento delle spese legali che, di solito vengono compensate tra le parti. La Regione Abruzzo, in questo confortata dalle manifetazioni spintanee di cittadini, soprattutto pendolari, che hanno protestap contro aumenti esosi e ritenuti ingiusticati, aveva deciso di rivolgersi alla giustizia amministrativa. Una delle doglianze contenute nel ricorso riguarda la mancata applicazione delle clausole contenute nella convenzione a suo tempo stipulata tra Autostrade dei Parchi, Anas e Regione Abruzzo. In altre parole, erano sì previsti adeguamenti tariffari, ma di pari passo il gestore della A/24 e della A/25 avrebbe dovuto assicurare la manutenzione delle arterie autostradali abruzzesi e assicurare adeguati servizi. E francamente di questi adempimenti non si è avuta conoscenza. Lo sanno bene quanti percorrono le nostre autostrade. Nel giudizio promossodalla Regione Abruzzo si è poi inserita anche la Regione Lazio che è ugualmente interessata per il tratto che percorre quel territorio. Quindi la sentenza di ieri soddisfa anche gli amministtratori e i cittadini di quella regione. Gli interessi dell'Abruzzo sono stati tutelati legalmente dal prof. Cerulli Irelli, abruzzese e notissimo esperto di questioni di diritto amministraivo, il quale già in occasione dei contestati auimenti tariffari, aveva espresso il suo giudizio negativo sul comportamento della società di gestione, che fa capo a un altro abruzzese, il costruttore Carlo Toto. Soddisfatto dell'esito giudiziario di questa vicenda il presidente della giunta regionale, Ottaviano Del Turco che ha commentato: «Non passerà mai l'idea che una parte dell'Abruzzo venga sottratta al controllo della Regione». Il presidente, in attesa che la sentenza del Tar lazio venga pubblicata con le motivazioni e quindi conosciuta appieno, afferma che la Regione è pronta a rinegoziare i rapporti con la società Autostrade dei Parchi. Insomma la convenzione a suo tempo stipulata va rispettata in tutte le sue parti soprattutto per quanto riguarda la manutenzione che ora lascia molto a desiderare. È appena il caso di ricordare quanto è accaduto loscorso Capodnno quando una nevicata, seguita da una gelata, paralizzò le autostrade abruzzesi senza che venissero adottati provvedimenti immediati per evitare un colossale ingorgo. Si diceva delle manifestazioni spontanee messe in atto soprattutto in località della provincia di Teramo. Il rapporto tra Regione e società di gestione può dunque ripartire su nuove basi: per ora ha vinto la Regione. Alla soddisfazione del presidente del Turco si accompagna quella degli utenti che sperano in un'adeguata rimodulazione verso il basso dei pedaggi autostradali.