ROMA. Lo scivolone di Feltri e del Giornale, quotidiano di Silvio Berlusconi, sembrerebbe clamoroso. Nella spasmodica ricerca di notizie sulla casa di Montecarlo, missili da scagliare contro Gianfranco Fini per spalleggiare il premier nella guerra ingaggiata con il presidente della Camera, cita una testimonianza. Ma viene querelato dallo stesso signore che abita in boulevard Princess Charlotte, e che secondo Il Giornale avrebbe visto Fini arrivare con una rumorosissima scorta, e fidanzata al seguito, nell'appartamento appartenuto ad An. La casa cioè al centro dell'affaire, dopo la scoperta che è occupata dal cognato Giancarlo Tulliani. Oltre alla dura replica dello staff di Fini, ecco cosa dice l'ingegner Giorgio Mereto, il testimone appunto: «Quanto riportato dal giornalista non corrisponde a quanto da me dichiarato alla presenza di testimoni». E aggiunge: «Ho dato mandato ai miei legali di fiducia di intraprendere ogni azione a tutela della mia imnmagine». Scivolone dunque, leggendo i toni della smentita. A stretto giro di posta Il Giornale ribadisce: «Abbiamo le registrazioni della conversazione e siamo pronti a metterla a disposizione».
Fino a quel momento, e dopo la pubblicazione della notizia, lo scontro era stato durissimo. Lo staff del presidente della Camera aveva bollato come «fantasie» le ricostruzioni del Giornale. «Sarebbe sufficiente una verifica con le autorità monegasche che registrano ogni movimento delle scorte» ha scritto l'addetto stampa di Fini, Fabrizio Alfano. Rimandando infine il chiarimento definitivo in un'aula di tribunale.
Dopo qualche ora è stato lo stesso Mereto a intervenire, spiegando che l'intervista è avvenuta «nel mio ufficio a porta aperta e quindi con altri colleghi che ascoltavano tranquillamente».
Mereto precisa di aver risposto di non conoscere Elisabetta Tulliani, ed ha raccontato che in un'occasione degli inquilini hanno suonato al citofono «dicendo che c'era Fini sulle scale. Sono uscito a vedere, e mi ricordo una bella donna bionda.. Poi sono tornato al mio lavoro». Poi racconta che in un'altra occasione, tornando dalla pausa pranzo,«uscivano delle persone dall'appartamento di cui si parla, ho visto una ragazza giovane con i capelli lunghi e biondi». Il giornalista chiede se era la Tulliani, ma lui risponde non sembrava. (p.ca.)