PALERMO - La procedura d'insolvenza di Tirrenia rischia di aggravare la situazione di Siremar, l'azienda controllata dalla compagnia di navigazione, che gestisce i collegamenti dalla Sicilia. Le casse della società, infatti, sarebbero vuote e l'azienda non riuscirebbe a ottenere liquidità dalle banche mentre anche i fornitori starebbero chiudendo i rubinetti. Di questo si sarebbe discusso ieri a Palermo durante un briefing societario alla presenza dell'amministratore unico di Siremar e commissario straordinario di Tirrenia, Giancarlo D'Andrea.
Alla Siremar, secondo fonti vicine all'azienda, vige una totale situazione di incertezza e di disagio. C'è chi sostiene che a breve la società non sarà più in grado di rifornire di carburante le navi e chi spera in una proroga della convenzione con lo Stato, in scadenza il 30 settembre ma in questo caso la palla è in mano a Bruxelles. Nei prossimi giorni è in programma un nuovo summit a Palermo del commissario di Tirrenia che comunque avrebbe assicurato, ancora una volta, la salvaguardia delle attività e dei posti di lavoro. Sindacati spaccati dopo la decisioni di Uil e Federmar di attuare uno sciopero per il 30 e 31 agosto dal quale si sono dissociate Cgil e Cisl.