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Pescara, 22/04/2026
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Data: 20/08/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Fini: il premier vuole la pace? Allora cancelli le epurazioni. Farefuturo: berlusconismo è dossier e killeraggi. Il Fli si dissocia

ROMA - Il cannoneggiamento è pesante. Il momento difficilissimo. Berlusconi ha lanciato la crociata per strappare a Gianfranco Fini quelli che ha definito i....«finiani moderati». E "Farefuturo", il periodico on-line vicino al presidente della Camera, per tutta risposta non risparmia nulla al Cavaliere. Proprio nulla: «Il berlusconismo coincide con dossieraggio, ricatti, menzogne per distruggere l'avversario. Ci vergogniamo di non averlo capito prima».
Eppure Fini fa trapelare, parlando con i suoi fedelissimi, un messaggio a Berlusconi. Una sorta di ultimo appello. Questo: «Siamo stati e siamo leali al governo. Se il premier vuole davvero far prevalere la moderazione, bisogna ripartire dal giorno prima dell'ufficio di presidenza in cui venne decretata la mia incompatibilità con il Pdl e recuperare quella...compatibilità che lui stesso ha messo in discussione». Come dire: caro Silvio, cancella la scomunica e i gruppi di Futuro e libertà potranno essere sciolti. Non manca una risposta alla "caccia" aperta da Berlusconi ai «finiani moderati». «Il premier vuole a sé i finiani moderati? I finiani sono tutti moderati. E tutti sono molto leali».
A certificare ufficialmente la disponibilità alla "ripartenza", al "nuovo inizio" è Adolfo Urso. Il viceministro mette a verbale: «Siamo pronti a siglare un patto di legislatura»: Di più: «La nascita dei gruppi parlamentari di Fli è avvenuta come reazione difensiva». E per mostrarsi "pontiere" fino in fondo, Urso dice a Berlusconi ciò che Berlusconi vuole sentire: «All'interno della riforma della giustizia certamente può esserci il "lodo" per il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio e alla riforma sui tempi dei processi». Il famoso "processo breve" e il famoso "lodo Alfano", le leggi che permetterebbero a Berlusconi di fermare i numerosi procedimenti a suo carico promossi da varie procure.
Qui finisce il tentativo di dialogo, qui comincia il fuoco d'artiglieria. Perché se da una parte Fini vuol ricucire, dall'altra intende rispondere alla campagna mediatica promossa contro di lui dal Cavaliere. Ed ecco quindi "Farefuturo", il webmagazine finiano: «Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non coincida integralmente con le sue espressioni più appariscenti e drammaticamente caricaturali, con il dossieraggio e con i ricatti, con la menzogna che diventa strumento per attaccare scientificamente l'avversario e magari distruggerlo. Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non si nutra di propaganda stupida e intontita, di slogan, di signorsì e di canzoncine ebeti da spot pubblicitario». L'editoriale parla di «sensi di colpa per non aver capito prima, per non aver saputo e voluto alzare la testa. Oggi ha ragione chi dice: perché non ci avete pensato prima? Non c'è una risposta che non contempli un pizzico di vergogna. Un vergogna che, però, non prevede ora il silenzio, il ripetersi di un errore». Parole che non piacciono allo stesso Fini: «Farefuturo non detta la linea», fa sapere il Fli.

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