TERAMO. «Lì non c'è alcun pericolo».
Il giorno dopo l'episodio del treno transitato con le sbarre alzate ed evitato da un autobus al passaggio a livello di Villa Pavone, le Ferrovie dello Stato gettano acqua sul fuoco. «La sicurezza è la nostra priorità e non viene mai messa a rischio», fa sapere l'ufficio stampa, «perciò nel caso in cui ci siano le sbarre alzate, il treno procede a passo d'uomo con il semaforo rosso e il personale di bordo può anche scendere a segnalare la cosa agli automobilisti».
Sulla chiusura del passaggio a livello dalle 6.20 alle 6.40 dello scorso giovedì, senza che il treno passasse, le Ferrovie dello Stato spiegano: «Era atteso il transito di un convoglio in partenza da Pescara, ma un problema tecnico imprevisto ha fatto cambiare itinerario al treno».
Il consigliere provinciale Luca Corona, che abita non lontano dal passaggio a livello e che da tempo si batte per mettere in sicurezza quel tratto, replica così alle Ferrovie dello Stato: «Il treno non andava proprio a passo d'uomo e, inoltre, nessuno è sceso da esso per segnalare il passaggio con le sbarre alzate. Poichè di episodi simili, in particolare negli ultimi due mesi, ce ne sono stati altri credo che il sistema di chiusura e apertura del passaggio a livello sia in tilt.
Inoltre come mai sulla linea adriatica le Ferrovie dello Stato si preoccupano di realizzare dei sottopassi mentre sulla linea Teramo-Giulianova questo non avviene e chissà se mai avverrà?». La polemica non si ferma.