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Pescara, 22/04/2026
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Data: 22/08/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Tirrenia, i sindacati vanno avanti: è sciopero «Non bastano le rassicurazioni del governo, vogliamo garanzie contro lo "spezzatino"»

PALERMO Assemblea a Palermo dei marittimi di Tirrenia e Siremar che aderiscono alla Uiltrasporti in vista dello sciopero del 30 e 31 agosto, proclamato dal sindacato e condiviso da Orsa, Federmar e Cisal, mentre Filt-Cigl e Fit-Cisl non hanno aderito. Le assemblee sono state aperte agli equipaggi delle navi Rubattino, Toscana e Florio «I lavoratori sono preoccupati ma determinati ad andare avanti - dice il segretario generale della UilTrasporti, Giuseppe Caronia - In gioco c'è il diritto al lavoro e alla vita di migliaia di famiglie. Chiediamo un confronto vero e di merito con il governo su garanzie occupazionali e ammortizzatori sociali».
Caronia aggiunge che «le rassicurazioni del ministro ai Trasporti Altero Matteoli non bastano, l'ipotesi spezzatino resta concreta». «Solo se il governo formalizza un incontro e si mettono nero su bianco garanzie occupazionali e ammortizzatori sociali - ribadisce il segretario della Uiltrasporti - siamo pronti a revocare lo sciopero».
«Se invece si vuole sfidare il sindacato o parte del sindacato con il silenzio - continua Caronia - allora andremo avanti, in questa vicenda la parte più debole sono i lavoratori. La responsabilità è del governo, ed è incomprensibile non tentare una soluzione».
Per Caroni l'ipotesi della precettazione dei lavoratori «è una forma di violenza, anche in quel caso andremo avanti; non vogliamo arrecare danni, sono mesi che chiediamo un incontro».
Sulla Siremar, in crisi di liquidità, Caronia afferma: «Non mi stupirei se si aprisse una procedura di insolvenza, dal momento che è una controllata del gruppo». «Al governatore della Sicilia Raffaele Lombardo va il torto - conclude Caronia - di non aver assorbito Siremar gratuitamente come hanno fatto le altre Regioni, ma va riconosciuto il merito di aver annunciato ricorso per l'annullamento della gara con cui Mediterranea holding si era aggiudicata la gara». La procedura d'insolvenza di Tirrenia rischia di aggravare la situazione di Siremar, l'azienda controllata dalla compagnia di navigazione, che gestisce i collegamenti dalla Sicilia. Le casse della società, infatti, sarebbero vuote e l'azienda non riuscirebbe a ottenere liquidità dalle banche mentre anche i fornitori starebbero chiudendo i rubinetti. Alla Siremar, secondo fonti vicine all'azienda, vige una totale situazione di incertezza e di disagio. C'è chi sostiene che a breve la società non sarà più in grado di rifornire di carburante le navi e chi spera in una proroga della convenzione con lo Stato, in scadenza il 30 settembre ma in questo caso la palla è in mano a Bruxelles.

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