Iscriviti OnLine
 

Pescara, 22/04/2026
Visitatore n. 753.355



Data: 22/08/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Scontro sugli operai reintegrati. La Fiat: lunedì restate a casa. La Fiom: chiamiamo la polizia

Dall'azienda un telegramma ai tre lavoratori: «Non intendiamo avvalerci delle vostre prestazioni»

POTENZA. Il telegramma con cui la Fiat ha invitato i tre operai dello stabilimento di Melfi, licenziati nel luglio scorso e reintegrati giorni fa dal giudice del lavoro, a non presentarsi in fabbrica domani, ha il suono dello squillo di tromba che precede la battaglia.
Il postino ha bussato del tutto inaspettato alle porte di casa dei tre operai - due dei quali delegati della Fiom - che due giorni fa avevano avuto una laconica comunicazione per ripresentarsi ai cancelli dello stabilimento di Melfi il 23 agosto. Una vera e propria doccia gelata, accolta con durezza dall'opposizione, che si schiera compatta contro il Lingotto, e dal mondo sindacale. Secca la replica del segretario lucano della Fiom, Emanuele De Nicola: «Fiat sta reiterando il suo comportamento antisindacale e, non rispettando la decisione del giudice, commette un reato penale». Domani i tre operai «devono rientrare in fabbrica», ha aggiunto senza mezzi termini il segretario generale Maurizio Landini, altrimenti «siamo pronti ad agire sotto tutti i punti di vista legali, anche a chiedere l'intervento delle autorità competenti e delle forze dell'ordine».
La vicenda è cominciata nel luglio scorso: durante il turno di notte, i tre operai partecipano ad un corteo interno, promosso dalla Fiom contro i carichi di lavoro. Sostenendo che la protesta abbia provocato il blocco di un carrello robotizzato che riforniva di materiale operai che invece lavoravano, la Fiat avvia un provvedimento disciplinare e poi licenzia i tre operai. Davanti al giudice del lavoro di Melfi - come scrive lo stesso magistrato nella motivazione al reintegro - però, «la tesi sostenuta da Fiat appare parzialmente diversa rispetto a quella ostentata nel corso del procedimento disciplinare». Licenziamenti antisindacali e illegittimi, sentenzia il giudice ordinando il reintegro.
Ma ieri il ricorso della Fiat. Udienza il 6 ottobre. La risposta Fiom è già decisa: il 23 agosto presidio davanti ai cancelli.
Un muro contro muro che fa ripensare alla protesta - sempre animata dalla Fiom, allora contro la ripetizione prolungata del lavoro notturno - che nel 2004 bloccò Melfi per quasi un mese.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it