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Pescara, 22/04/2026
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Data: 22/08/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Abruzzesi ossessionati dalle tasse. Contribuenti.it: in Italia si attendono 28,4 anni per un rimborso Irpef

PESCARA. Abruzzesi ossessionati dalle tasse, anche nella settimana di Ferragosto. L'associazione Contribuenti.it segnala che sono stati 1054 i cittadini che hanno contattato lo sportello abruzzese del contribuente in via Battisti, a Pescara, per chiedere assistenza legale e fiscale. Cartelle pazze, accertamenti tributari e rimborsi fiscali non pervenuti sono le ragioni principali delle richiesta d'aiuto inoltrate agli esperti. «Dal 2003» rileva il presidente dell'associazione, Donato Fioriti, «i contribuenti maggiormente penalizzati dai mancati rimborsi dei crediti fiscali sono nell'Abruzzo poco più di un centinaio. Per loro i tempi di attesa sono biblici».
Bisogna attendere fino a oltre 28,4 anni, in Italia, per avere un rimborso Irpef consistente e mediamente 14,3 anni per uno piccolo. Secondo Contribuenti.it, l'Italia ha il primato mondiale per la lentezza nei rimborsi fiscali, seguita da Turchia (4 anni), Grecia (3,1 anni), Spagna (2,2 anni), Francia (1,7 anni), Inghilterra i (1,3), Germania (1 anno), Australia (0,4 anni), Usa (0,2 anni) e Giappone (0,1). «Chi ha crediti nei confronti del fisco deve richiedere il rimborso con raccomandata per non cadere nella prescrizione», spiega Fioriti ricordando inoltre «che il Fisco sempre eccepisce la prescrizione, che non si interrompe con una telefonata, ma con atti formali». Così accade che, molto spesso, i contribuenti ricevono informazioni errate dai call center e lasciano far cadere in prescrizione il loro rimborso.

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