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Pescara, 22/04/2026
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23/08/2010
Il Messaggero
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Casini: colpo di sole del Senatùr, mai l'Udc al governo con lui «Bossi stia tranquillo, non tradirò il mandato dei miei elettori» |
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ROMA Da Alzano Lombardo, paesino del bergamasco dal nome evocatore per uno come Bossi, il leader della Lega ha lanciato il suo altolà al premier: non pensasse di imbarcare l'Udc, la Lega è contraria. Pier Ferdinando Casini ha ironizzato: «Non so se il simpatico Umberto è stato vittima di un colpo di sole o ha bevuto qualche bicchiere di troppo». «In entrambi i casi consiglierei a Bossi di evitare preoccupanti allucinazioni. Non corriamo il rischio di trovarci assieme». Le battute d'agosto nascondono una posizione politica già espressa nettamente dal leader centrista: l'Udc non corre in soccorso della maggioranza perduta berlusconiana. tanto che, quando il premier lo sondò per capire se poteva sostituire i finiani con il ritorno dell'Udc, Casini lo gelò: dimettiti, apri una crisi di governo e poi si vede. Niente ribaltoni, niente tradimento degli impegni presi in campagna elettorale. I centristi non dimenticano che due anni fa, alle politiche, furono cacciati dal Cavaliere e costretti a correre da soli all'opposizione e per la sopravvivenza. «Berlusconi dice che bisogna essere leali con i propri elettori. Bene, questo vale anche per me». Ricorda il leader centrista: «Gli elettori, due anni fa mi hanno collocato all'opposizione e hanno chiesto a Berlusconi di governare. Perciò Berlusconi governi, mentre noi, all'opposizione, faremo il nostro dovere, prendendo atto delle cose buone che il Governo dovesse fare ed evidenziando ciò che non riesce a realizzare». «Noi non siamo nemici di Berlusconi siamo semplicemente un'altra cosa. Quindi Bossi stia tranquillo, noi siamo leali con gli elettori». Il bipolarismo alla frutta, i due partiti più grandi, Pdl e Pd, ostaggio della Lega e di Di Pietro: ecco come è ridotto il sistema politico italiano. «Le sparate di Bossi sono preludio alla sottomissione del Pdl alla Lega. Siamo noi che da sempre consideriamo Bossi un problema e continueremo a fare opposizione repubblicana», insiste l'udc D'Alia, presidente dei senatori. «Il Paese ha bisogno di decisioni forti e impopolari, non può essere ostaggio della Lega. Berlusconi ha deciso di governare con Bossi, che è la palla al piede dell'Italia e dello stesso Berlusconi». L'obiettivo centrista è «ricucire il Paese perchè l'Italia si sta spaccando pericolosamente. È una guerra continua mentre qui c'è bisogno di risolvere i problemi e di costruire un tessuto di condivisione comune». Per questo l'Udc propone un governo di responsabilità nazionale e lancia il Partito della Nazione «per ricucire il Paese, per ricucire anche gli squilibri territoriali. Non possiamo più vedere dal Nord il Mezzogiorno come un problema e il Mezzogiorno non può essere contro il Nord».
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