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Pescara, 18/04/2026
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Data: 24/08/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Dopolavoro, braccio di ferro sul canone. L'ente chiede 89mila euro per l'affitto mai versato dal 2001 a oggi

Primo incontro con i vertici dell'associazione per stipulare una convenzione

PESCARA. E' ancora lontano l'accordo tra Comune e Dopolavoro ferroviario sul prezzo da pagare per l'occupazione delle aree di risulta. L'amministrazione comunale ha chiesto all'associazione il pagamento di 89mila euro come saldo del canone, mai versato dal 2001 a oggi, per aver occupato un ettaro e mezzo di terreno, di proprietà dell'ente, con un circolo sportivo dotato di campo da tennis e di bocce, pista di pattinaggio, parcheggi e bar. Poi, dovrà essere fissato l'affitto mensile per il futuro. Secondo un primo conteggio, probabilmente da aggiornare, la richiesta si aggira sui 682 euro al mese. Ma il Dopolavoro avrebbe proposto una compensazione con la spesa sostenuta per la manutenzione delle vecchia locomotiva esposta davanti alla stazione centrale.
Su questo hanno discusso ieri l'assessore al patrimonio Eugenio Seccia e i responsabili dell'associazione delle Fs, cioè il presidente Giuseppe Salvatore, il vice presidente Giuseppe D'Agostino e il responsabile degli enti locali Gino Taglieri. Molto diplomatico è apparso l'assessore al termine dell'incontro. «Istituiremo», ha detto, «un tavolo di lavoro e di confronto congiunto tra i tecnici comunali e l'associazione del Dopolavoro per giungere in tempi rapidi alla definizione dell'annosa vicenda relativa all'occupazione delle superfici comprese tra corso Vittorio e le aree di risulta dell'ex stazione ferroviaria, divenute di proprietà del Comune dal 2001». «Innanzitutto», ha fatto notare l'assessore, «dovremo chiudere il debito passato, stimato dall'amministrazione in 89mila euro. I responsabili del Dopolavoro ci comunicheranno in via ufficiale una proposta di trattativa, sulla base delle spese che l'associazione dice di aver sostenuto per la manutenzione dei locali. Spese che, ovviamente, dovranno essere documentate per giungere poi ad un accordo che ci consenta di stipulare una convenzione entro poche settimane».
Ma la trattativa non appare semplice. I rapporti tra ente e associazione non sono più buoni come una volta. Sono cominciati ad incrinarsi l'anno scorso, quando l'amministrazione comunale ha deciso di riprendersi un pezzo del terreno occupato dal circolo e realizzarci un parcheggio per 200 posti auto. Poi, nei giorni scorsi, è scoppiato il diverbio sulle 50 biciclette, donate dagli sponsor e dimenticate dal Comune per quasi due anni in due depositi del Dopolavoro. Quelle biciclette sono state utilizzate per anni per effettuare il servizio di noleggio gratuito ai cittadini a fianco della stazione. Il vice sindaco Berardino Fiorilli aveva affermato di non sapere dove fossero finite. Ma i responsabili dell'associazione hanno reso pubblica una lettera, spedita il 15 giugno scorso, che smentiva Fiorilli.

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