RIMINI. Ben venga la concorrenza anche in campo ferroviario, dice l'amministratore delegato delle Ferrovie, ma mettiamo tutti sullo stesso piano: insomma non ci sia il paradosso che i nuovi sono avvantaggiati rispetto a chi c'era già. Scintille al Meeting di Rimini fra Moretti e il ministro Matteoli che dice: «Moretti? Bravo a provocare».
«In nessun altro Paese al mondo ci sarebbe stata la possibilità di avere certificati di sicurezza e licenze come è accaduto in Italia», parte a testa bassa Mauro Moretti. «I nostri concorrenti sono stati avvantaggiati», insiste. Un riferimento «sia al trasporto merci che al trasporto passeggeri», dove nell'alta velocità la sfida è con la Ntv di Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle, e Gianni Punzo, che lancerà i suoi treni «.italo» a settembre 2011.
Il numero uno del gruppo Fs ha scelto la platea del Meeting di Rimini per chiedere che la competizione sia ad armi pari. E per chiedere invece incentivi che, in questo caso, facciano pendere l'equilibrio della concorrenza a favore del treno nella competizione con gli aerei sulla tratta Roma-Milano, la più redditizia in Italia. Dove «il treno ha battuto l'aero con il 55% dei passeggeri». «A parità di qualità del servizio e tempi di viaggio», per Moretti la politica dei Trasporti dovrebbe favorire i viaggi su rotaia che pesano «un quarto» sia in termini di costo del biglietto che nel consumo di energia. Una tesi che, al suo estremo, punta a uno stop agli aerei sulle stesse tratte dove il treno sarebbe più conveniente per passeggeri e per il Paese, anche in termini di impatto ambientale.
Ribatte Altero Matteoli: «Moretti è bravissimo nelle provocazioni. Prima o poi mi aspetto anche una proposta del genere: perché non chiudiamo Linate e Malpensa, tanto ci sono i treni». Per il ministro dei Trasporti sono all'insegna della «debolezza» le «argomentazioni sulla concorrenza tra aereo e treno. Serve una integrazione per sviluppare al meglio le potenzialità delle due reti, serve la miglior offerta integrata per rispondere alle reali esigenze degli utenti». Poi il ministro replica anche ai dubbi sulla parità di competizione con l'apertura del mercato: «Che l'Italia apra alla concorrenza è inevitabile, piaccia o non piaccia al ministro, piaccia o non piaccia a Moretti».
Intanto Ferrovie prepara un'altra mossa: da settembre Malpensa-Milano in Frecciarossa per rubare passeggeri agli aerei nelle tratte interne in coincidenza con i voli intercontinentali.