Iscriviti OnLine
 

Pescara, 18/04/2026
Visitatore n. 753.246



Data: 25/08/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Treni privati, duello tra Moretti e il ministro Matteoli. L'a.d. delle Fs: «Troppi vantaggi alla Ntv di Montezemolo». La replica: «La concorrenza non si ferma, fa bene al mercato»

ROMA - «In nessun altro Paese al mondo ci sarebbe stata la possibilità di avere certificati di sicurezza e licenze come è accaduto in Italia», attacca duro l'ad di Ferrovie Mauro Moretti. Nella guerra dei treni, con l'apertura del mercato alla concorrenza, l'ex monopolista invoca una competizione «alla pari e non, all'opposto, a svantaggio di Fs». E aggiunge: «I nostri concorrenti sono stati avvantaggiati». Un riferimento «sia al trasporto merci che al trasporto passeggeri», dove nella fascia di mercato top dell'alta velocità la sfida è con la Ntv di Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle, e Gianni Punzo, che lancerà i suoi treni «.italo» a settembre 2011.
Il numero uno del gruppo Fs chiede che la competizione sia ad armi pari. E vuole incentivi a favore del treno che nella competizione con gli aerei sulla tratta Roma Milano, la più redditizia in Italia, è in vantaggio. «Il treno - spiega - ha battuto l'aero con il 55% dei passeggeri». A parità di qualità del servizio e tempi di viaggio» per Moretti la politica dei Trasporti dovrebbe favorire i viaggi su rotaia che pesano «un quarto» sia in termini di costo del biglietto che nel consumo di energia. Intanto Ferrovie porta avanti il progetto di sviluppo dell'alta velocità portando direttamente in aeroporto a Malpensa il Frecciarossa.
All'ad di Ferrovie ribatte Altero Matteoli: «Moretti è bravissimo nelle provocazioni. Prima o poi mi aspetto anche una proposta del genere: perchè non chiudiamo Linate e Malpensa, tanto ci sono i treni». Per il ministro dei Trasporti sono all'insegna della «debolezza» le «argomentazioni sulla concorrenza tra aereo e treno. Serve una integrazione per sviluppare al meglio le potenzialità delle due reti, serve la miglior offerta integrata per rispondere alle reali esigenze degli utenti». Poi il ministro replica anche ai dubbi sulla parità di competizione con l'apertura del mercato: «Che l'Italia apra alla concorrenza è inevitabile, piaccia o non piaccia al ministro, piaccia o non piaccia a Moretti».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it