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Pescara, 18/04/2026
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Data: 26/08/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Castiglione: «L'Abruzzo è ok, è la prima regione del Sud» Il vice governatore contesta i commenti ai dati nazionali. Ma dovremmo essere nel Centro Italia, non nel Mezzogiorno

PESCARA - L'assessore regionale allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione, ribatte ai commenti ai dati nazionali che parlano di un'economia abruzzese in retromarcia. «I dati in possesso di Cioni e Giammarino -dice Castiglione- forse sono stati male interpretati. Infatti, dalla lettura degli studi nazionali di Confcommercio e Confesercenti non solo emerge, per il 2010, una proiezione del Pil dell'Abruzzo che la indica come prima regione del Sud con una percentuale positiva che si attesta intorno all'1%, ma la proiezione 2011 prevede un incremento del prodotto interno lordo pari al 2%, ben al di sopra della altre regioni meridionali e sugli stessi valori del Centro Italia». Come dire che l'economia abruzzese non è in affanno: ma l'Abruzzo non dovrebbe essere la prima regione del Sud, ma stabilmente una regione del Centro Italia, per geografia e economia. Ma Castiglione insiste: «Nonostante i gravi problet legati al sisma ed alla situazione della sanità l'Abruzzo può permettersi di guardare con ottimismo al futuro anche se il trend di crescita dell'economia, essendo limitato, non assicura certo la soluzione delle questioni sul tappeto. Ma il reddito pro capite dei cittadini abruzzesi è di 21.700 euro, il primo di tutto il Sud. E poi, in proporzione al numero degli abitanti, l'Abruzzo vanta anche la quota di consumi più alta a livello nazionale. Nonostante ciò nelle imprese e nelle famiglie c'è pessimismo, e su questo occorre lavorare molto. E' compito della politica far sì che i cittadini tornino ad avere fiducia nelle istituzioni». Alfonso Mascitelli, coordinatore regionale dell'IdV: «Nell'economia abruzzese il primo affanno è la confusione in cui naviga la Giunta regionale, che fa finta di non vedere le difficili condizioni di tante piccole imprese sane, costrette a barcamenarsi nel difficile rapporto con il credito bancario, e il 14% delle famiglie abruzzesi che, secondo l'Istat, è al limite della soglia di povertà». Per il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci, «il clamoroso ritardo con cui si muove la Regione su tutti i fronti fa precipitare l'Abruzzo verso il Sud quando solo pochi anni fa il distacco dalla zona più povera d'Italia era marcato. Chiodi e Castiglione non hanno capacità di programmare».

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