L'AQUILA - Un quadro politico tutt'altro che chiaro per il centrodestra abruzzese, alle prese con lo strappo dei finiani. E' bastato questo a far saltare la festa del Pdl che avrebbe dovuto tenersi a Pescara dal 1. al 4 settembre prossimi e che è stata invece rimandata a dopo la convention nazionale del partito che si terrà a metà mese, nella speranza che nel frattempo il quadro si sia sufficientemente chiarito in un modo o nell'altro, vale a dire con o senza i finiani nella maggioranza, anche alla Regione.
«Non aveva senso -spiega Ricardo Chiavaroli, consigliere regionale Pdl- dar vita alla "quattro giorni" politica programmata all'inizio di settembre. Sarebbe venuta a cadere in un periodo in cui dovranno essere prese decisioni importanti sia a livello nazionale, sia a livello locale. Perciò abbiamo dovuto fare un passo indietro com'era ovvio. Ovvio perché Fini e i finiani dovranno decidere che fare da grandi. Se cioè restare nel centrodestra o andarsene per conto loro». Il presidente della Camera lancerà infatti il nuovo movimento Futuro e Libertà a Mirabella, in provincia di Ferrara, il 5 settembre. E l'occasione sarà la Festa Tricolore in questi giorni in fase di preparazione da parte degli aderenti al nuovo movimento politico.
Una data importante, dunque, insieme a quella del 7 settembre che ha in calendario la ripresa dei lavori del Consiglio regionale, quando i due esponenti finiani, il vice presidente della Giunta regionale Alfredo Castiglione e il presidente della Commissione Bilancio Emilio Nasuti, dovranno decidere se costituire o non un gruppo autonomo. «Probabilmente andremo in questa direzione -ha detto ieri Nasuti di ritorno dalla Francia dove ha passato le ferie- ma prima andranno fatte alcune verifiche». Nasuti si vedrà con i suoi già questa sera per organizzare alcuni pullman di simpatizzanti finiani per la festa di Mirabella, poi incontrerà Castiglione. «Ma tutto dipenderà -dice- anche dalla riunione di maggioranza indetta per la prossima settimana. E' in quella sede che andrà risolto il caso Stati (l'assessore all'Ambiente dimessosi dopo il provvedimento della magistratura nei suoi confronti nell'inchiesta sul terremoto; ndr), e verificata la possibilità di arrivare a un rimpasto di Giunta». Rimpasto che dovrebbe coinvolgere anche l'Udc con l'entrata nell'esecutivo dell'attuale capogruppo Tonino Menna. Sulle posizioni di Nasuti e Castiglione si è scatenata, come noto, una tempesta politica. Il capogruppo del Pdl Gianfranco Giuliante: «Castiglione avrebbe dovuto lasciare il suo ruolo di vice coordinatore Pdl a Pescara». L'assessore ha rinnovato il suo «sostegno leale al governatore Gianni Chiodi» ed ha aggiunto che «spetta ai coordinatori nazionali del Pdl decidere, visto che sono stati loro a nominarlo».