Vasto L'ex ministro era in visita alla tomba del marito. Sarebbe stata anticipata la chiusura
VASTO C'è chi ha già scomodato Totò e la sua «La livella» per raccontare la brutta avventura, per fortuna a lieto fine, capitata al sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, che è rimasta chiusa per oltre un'ora nel cimitero di Vasto, dove si era recata per deporre dei fiori sulla tomba del marito, Vincenzo Russo. Qualche minuto prima delle 18, è suonata la sirena che avverte dell'imminente chiusura del camposanto, ma quando la Iervolino si è avvicinata all'uscita, ha trovato sbarrati i cancelli di entrambi gli ingressi, quello di via del Cimitero e l'altro in via Conti Ricci. Morale della favola, il sindaco di Napoli è rimasta chiusa nel cimitero proprio come Totò che, fantasticando sulle ingiustizie di un mondo, si dimenticò dell'orario di chiusura del camposanto e rimase imprigionato all'interno. Nonostante la chiamata al numero d'emergenza della Polizia Municipale indicato nei pressi degli ingressi, è dovuta giungere una pattuglia del Commissariato di Polizia per liberare la Iervolino. Informato dell'accaduto, il sindaco Luciano Lapenna ha subito telefonato all'illustre collega per chiederle scusa per lo spiacevole episodio, ma ha anche annunciato l'apertura di un'inchiesta interna per verificare eventuali inadempienze da parte del personale comunale. La disavventura di Rosa Iervolino, frattanto, diventa pure un caso politico. «Chiederò l'istituzione di una commissione d'inchiesta finalizzata a fare chiarezza sui disservizi che si verificano al cimitero - annuncia Riccardo Alinovi, consigliere comunale dell'Udeur -. Sono troppi i cittadini che restano chiusi nel camposanto. E' mai possibile che nel 2010, anziché far ricorso ad una chiara voce registrata, a Vasto si annunci la chiusura del cimitero con una sirena, come se fossimo in guerra?»