L'AQUILA. Trasporto urbano paralizzato, il 20 settembre, in concomitanza con la riapertura delle scuole.
Il personale dell'Ama ha proclamato una giornata di sciopero e saranno garantite solo le corse durante le cosiddette fasce di rispetto, cioè gli orari di ingresso e uscita dagli istituti scolastici.
Si inasprisce la vertenza che da qualche mese vede coinvolti i circa 150 dipendenti, che hanno già scioperato lo scorso 7 giugno. La protesta, appoggiata da tutte le sigle sindacali, è la risposta alla "posizione di totale chiusura" manifestata dall'azienda nei confronti delle rivendicazioni dei lavoratori. «Ancora una volta» dice Domenico Fontana, segretario provinciale della Filt-Cgil «i cittadini aquilani saranno costretti a subire i disagi derivanti dallo sciopero del personale Ama programmato per il 20 settembre. Purtroppo l'azienda continua a non rispettare gli accordi sottoscritti, soprattutto nell'ambito della flessibilità lavorativa».
I sindacati lamentano inoltre il blocco del turn-over: i 20 autisti andati in pensione negli ultimi tempi non sono stati sostituiti, con conseguenze pesanti sul servizio offerto ai cittadini. E la situazione rischia di peggiorare in maniera drammatica in autunno, visto che la Finanziaria taglia del 40% il fondo nazionale del trasporto: «Se non interviene la Regione» spiega Fontana «la scelta sarà tra l'aumento delle tariffe o la riduzione del servizio. Ma nel territorio aquilano, dopo il sisma, le percorrenze sono aumentate e non si riescono nemmeno a coprire i collegamenti con i nuovi insediamenti abitativi. Risulta poi paradossale» sottolinea Fontana «in un momento di grave difficoltà non riuscire ad avere un corretto confronto tra le parti. L'Ama limita infatti a periodici comunicati stampa l'esternazione del proprio disagio, senza ristabilire il corretto andamento delle relazioni sindacali e senza affrontare le problematiche che si vanno assommando. E il Comune, proprietario dell'azienda, resta in silenzio. Auspichiamo un ravvedimento, atto a scongiurare lo sciopero programmato».
CGIL E AVENTIS. Affermazione della Cgil nelle elezioni per il rinnovo delle Rsu alla Sanofi-Aventis di Scoppito, con 5 rappresentanti eletti su 9 totali. «E' stato riconosciuto il lavoro svolto a tutela dei livelli occupazionali e dei diritti dei lavoratori», afferma Francesco Marrelli, segretario provinciale Filctem-Cgil «in un settore strategico per il territorio, come quello chimico-farmaceutico. Torniamo a sollecitare la convocazione del tavolo per l'attuazione dell'accordo di programma».