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Pescara, 18/04/2026
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Data: 27/08/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Sottopasso ferroviario tra puzza e guano. Marciapiede ricoperto da escrementi di piccione

VIA FERRARI Pericolo sanitario per le persone

PESCARA. Un tappeto di guano, spesso diversi centimetri, ricopre il manto stradale del sottopasso ferroviario di via FerrarI. A pochi passi dalla rotonda che collega la via con via del Circuito, gli escrementi dei piccioni sono disseminati ovunque e formano una coltre grigiastra che emana un cattivo odore, persistente e aumentato dal caldo, difficile da sopportare. La passeggiata di centinaia di pescaresi, che ogni giorno percorrono a piedi, magari in compagnia dei loro cani, il tratto di strada, chi per andare in centro a fare compere chi invece per recarsi al lavoro, da tempo è diventata una sorta di percorso a ostacoli.
L'obiettivo è camminare sui marciapiedi con il naso tappato, evitando di calpestare le feci dei volatili mescolate alle piume e alle cartacce unte e sporche. Complici le alte temperature che caratterizzano questo scorcio di estate, negli ultimi giorni il guano si è trasformato in un'enorme cloaca che ricopre tombini e pavimentazione stradale e si vede e si sente a diversi metri di distanza.
Non si tratta solo di un problema estetico, secondo gli esperti i piccioni sono portatori di circa una sessantina di malattie, contagiose per l'uomo e per gli animali domestici. Gli agenti patogeni si trovano negli escrementi e non è necessario il contato diretto per contrarre il virus: vento e aspiratori possono trasportare la polvere infetta sui davanzali delle finestre, sulla soglia di bar, appartamenti e uffici pubblici. La mancata pulizia dei luoghi pubblici in cui nidificano i fastidiosi volatili, può assumere i contorni di un piccolo allarme igienico-sanitario.
Il pericolo è doppio considerata la zona, centralissima, segnata dall'assenza di manutenzione ordinaria da parte di Attiva, la società del Comune che si occupa di pulizia e manutenzione degli spazi urbani. A pochi passi dal tappeto di guano, il marciapiede che porta da via Teramo al ponte Risorgimento è disseminato di spazzatura di ogni tipo: fogli di giornale, bottiglie di plastica, pacchetti di sigarette ed erbacce.
Qualche sacchetto con immondizia varia abbandonato e stracciato compare tra le aiuole al di là della recinzione verde, mescolato alla vegetazione selvatica arsa dal sole e alle innumerevoli cartacce.

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